Com’erano 70 anni fa il Lago ed i Tre Comuni circostanti: 60 foto riscoperte del fotografo Bujatti

Venerdì 9 novembre, alle 20, nella sala del Museo del Forte di Monte Festa, in via San Rocco a Cavazzo, verrà presentato il libro fotografico “Un Lago per il mago del flou”, curato da Pieri Stefanutti e dedicato al lavoro fotografico di Silvio Maria Bujatti attorno al Lago di Cavazzo/Tre Comuni.

La ricerca, edita dall’Ecomuseo della Val del Lago, tende a documentare l'opera di uno dei più celebri fotografi friulani, Silvio Maria Bujatti (1890-1982) sulla zona del Lago dei Tre Comuni, rintracciando e catalogando il materiale fotografico prodotto da Bujatti relativamente a questa zona e cercando di inquadrare nel contesto storico relativo il periodo della produzione delle opere fotografiche.

Fra i paesaggi più amati da Bujatti ci furono infatti quelli legati alla zona del Lago di Cavazzo. È certo che egli abbia già, ancora tra la fine degli anni '20 e l'inizio degli anni '30, frequentato la zona ed eseguito fotografie.

Nel settembre del 1947 Bujatti presentò a Udine, in una sala dell'Ente Provinciale per il turismo, una serie di 25 fotografie sul lago, iniziativa commentata assai favorevolmente dalla stampa.

Intanto attorno al Lago i Comuni di Cavazzo, Trasaghis e Bordano avevano deciso di dare vita alla costituzione di un ente sovracomunale, un Consorzio capace di guardare ed affrontare i problemi in maniera coordinata, giungendo anche, non senza un sofferto dibattito interno, al proposito di ridenominare il lago col titolo "dei Tre Comuni" per superare antichi campanilismi. Con ogni probabilità, S. M. Bujatti venne espressamente contattato dal Consorzio per eseguire una serie di fotografie nella zona del lago. L’opera di promozione iniziò con i “quadri” di Bujatti che vennero ben presto trasformati in cartolina;a questo primo "stock" seguì l'uscita di diverse altre cartoline, questa volta eminentemente documentaristiche, finalizzate all'illustrazione di panoramiche e di scorci, oltre che del Lago, dei paesi circostanti compresi nell'area di influenza del Consorzio.

Le fotografie scattate da Silvio Maria Bujatti sul Lago e nella zona circostante non ebbero il successo previsto, per la crisi capitata al Consorzio; il diverso materiale prodotto venne disperso in vari rivoli, provocando - di fatto - la mancata conoscenza di questa importante fase dell'opera di Bujatti.

La complessa ricerca ed il lavoro di catalogazione operato da Pieri Stefanutti ha portato dunque a identificare oltre sessanta foto di Bujatti scattate sul lago e nei paesi circostanti; è stato fatto uno sforzo particolare per individuare le diverse edizioni promosse dal Consorzio.

Il materiale fotografico documenta quindi il paesaggio della Valle del Lago negli anni ’30 e ’40: in prospettiva, come ha sottolineato il prof. Gianfranco Ellero che ha scritto le note introduttive, “questo libro, che già oggi ricostruisce un dimenticato ma importante episodio della storia della fotografia regionale, sarà anche una finestra aperta sulla storia politica, economica ed ecologica del Friuli nel XX secolo”.

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