Comitato “Disegno Unitario FVG 2018”: Con centrodestra al governo del Fvg la sanità torna agli anni 60

«Gli esponenti del centrodestra regionale, in questi giorni, si affannano a prendere le più svariate posizioni sui temi della sanità e della tutela della salute dei cittadini. E riescono a parlare solo di aziende, ospedali, ingegnerie organizzative le più varie; una, tra aziende? Quanti ospedali? Va ricordato che nei cinque anni della gestione Tondo-Kosic-Ciriani non è stata prodotta una sola delle grandi rivoluzioni di cui si riempiono la bocca». Il Comitato “Disegno Unitario Friuli Venezia Giulia 2018”, nato a sostegno della candidatura di Sergio Bolzonello, a cui aderiscono anche professionisti della sanità, rimarca l’impegno di questi 5 anni in cui è stata adottata una strategia riformatrice che si occupa delle persone in particolare quelle che hanno problemi di salute e quelle più fragili ed esposte: gli anziani, gli adolescenti, le persone con disabilità. «La riforma ha coinvolto anche gli operatori socio sanitari tutti, e ha portato la nostra sanità nel futuro al punto che anche il Veneto sta copiando le iniziative di questi cinque anni».

«Il vero nodo – rimarca il Comitato – è stata la capacità di accompagnare le persone in un percorso sanitario continuativo, senza interruzioni e riducendo il più possibile passaggi e lungaggini. Per fare questo si è creato un sistema integrato che posa le fondamenta su valori e modelli organizzativi che derivano da sistemi evoluti. Il centrodestra invece vuole tornare indietro e separare: gli ospedali dal territorio, gli ospedali piccoli da quelli grandi, le Facoltà di Medicina dalle realtà ospedaliere. Dividere, separare non può che portare danni al sistema e alla sua capacità di rispondere alle nuove necessità dei cittadini. Questo riporterebbe la sanità del Friuli Venezia Giulia agli anni sessanta e settanta, a questo punto ci aspettiamo anche il ritorno delle mutue. Le sfide di oggi sono importanti, delicate e non si affrontano con slogan, occhiolini a qualche lobby e la mente rivolta al passato» conclude il Comitato.

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