Comitato Nobiomasse Go. Due nuove interrogazioni in consiglio comunali e quattro domande al sindaco di Gorizia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un comunicato dal  comitato NoBiomasseGO.  "Mentre il Comitato NoBiomasseGO continua ad interloquire con la Prefettura di Gorizia, la Regione FVG – Direzione Ambiente ed Energia e la Commissione Europea sulla questione dello spacchettamento artificioso del progetto Three Shades of green, non tralascia anche in ambito comunale di tenere alta l’attenzione sulla questione complessiva e sui singoli progetti.  A cominciare dalle due nuove interrogazioni sul tema, che saranno presentate dai consiglieri comunali Andrea Picco e Silvano Gaggioli nella prossima seduta del consiglio comunale. Il comitato critica fortemente il fatto che, come emerso anche nella recente commissione urbanistica comunale , da parte del Comune di Gorizia non sono state rappresentate a livello istituzionale le istanze, le iniziative, le azioni politiche, le raccolte di firme, le manifestazioni organizzate in questi anni dai cittadini: e cioè, in breve, che la cittadinanza è fortemente contraria alla realizzazione di impianti industriali tra i quartieri cittadini.
Alla conferenza di servizi svoltasi alcuni giorni fa in Regione FVG, il Comune, ente esponenziale dei cittadini e primo essenziale livello di tutela e salvaguardia di tutti gli amministrati, non risulta abbia ritenuto di inserire, nel parere richiesto su una variante del progetto della centrale a biomasse SUD, il riferimento all’opposizione manifesta, perdurante e ampiamente consolidata.

Il comitato auspica che il Comune abbia perlomeno colto l’occasione della nuova conferenza di servizi per segnalare, a tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti, quantosostenuto a proposito dell’avvenuto spacchettamento del progetto complessivo, del quale la centrale Sud è segmento: senza il controllo da parte degli enti preposti, paradossalmente viene lasciato ai proponenti dei progetti, in particolare attraverso la frammentazione degli stessi, stabilire cosa debba essere sottoposto a screening di VIA e cosa no.
Il Comune di Gorizia ha sicuramente voce in capitolo per chiedere alla Regione se sul progetto contestato dai cittadini sia mancata l’applicazione delle norme in materia di Valutazione di impatto ambientale , ed anche per pretendere che, come ribadito recentemente dalla Corte di Giustizia europea, siano rimosse le conseguenze illecite di tale eventuale omissione.

Infine il Comune, come peraltro promesso, non ha organizzato alcuna occasione di confronto diretto con la cittadinanza o preso altre iniziative per affrontare in maniera concreta la questione e nemmeno ha ritenuto di portare in consiglio comunale una discussione preliminare alla nuova conferenza di servizi.

Viste le ambiguità su alcuni aspetti fondamentali, il comitato rivolge pertanto quattro domande al sindaco di Gorizia, auspicando di poter registrare una risposta in occasione del consiglio comunale.
Signor sindaco, lei sa che l'impianto di trattamento rifiuti, cardine del progetto Three Shades of green , è dentro il centro abitato così come definito dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 “Nuovo codice della strada”?
Signor sindaco, lei sa che la normativa regionale di riferimento prescrive una fascia di rispetto di 1000 metri dal centro abitato per questo tipo di attività, che la stessa norma indica senza possibilità di equivoci che il criterio tecnico, indipendentemente dalle valutazioni urbanistiche, per la delimitazione del centro abitato stesso è il codice della strada, che sempre la stessa norma indica che tale perimetrazione è fattore escludente?
Signor sindaco, la documentazione progettuale dichiara che l'impianto sta fuori il centro abitato?
Noi sappiamo che la realtà dei fatti, che avrebbe dovuto essere accertata in istruttoria, dimostra che è incluso all’interno dello stesso.
Signor sindaco, non ritiene che il procedimento di autorizzazione relativo all’impianto di trattamento rifiuti sia viziato perché i pareri favorevoli si fondano su un presupposto sbagliato?"

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