Comitato per l’autonomia e il rilancio del Friuli: “quello che vorremmo sapere, quello che vorremmo fare”

Noi friulani vorremmo sapere come e quando. Non ci interessa il “chi” si è contagiato, ovviamente, ma vorremmo tanto sapere dove e come si sono contagiati, e come continuiamo a contagiarci. Sarebbe importante saperlo per capire ed evitare comportamenti a rischio. Quelli veramente a rischio perchè avere oltre 100 RSA con contagiati a 10 mesi dalla comparsa del virus è terrificante.
Perchè questi dati sul come e quando non ci vengono dati? I contagiati non si sono lavati le mani, il medico non si era messo la mascherina, il malato sputacchiava nel bus? Ah, saperlo!
E vorremmo sapere anche perchè i telefoni suonano a vuoto in troppi uffici della sanità, ricordando che in Germania, ad esempio, hanno assunto per tempo disoccupati presi dalle liste e messi a rispondere ai cittadini. Certo, copiare è difficile, eppure il tracciamento è uno dei capisaldi della lotta al contagio e più che di divieti avremmo bisogni di informazioni e formazione.
E vorremmo poter fare cose banali ma vietate. E' vietato spostarsi da un comune all'altro, se non per motivi gravi e il non poter andare a curare le seconde case, il vecchio fabbricato dei nonni in Carnia o il campo fatto seminare a frumento o controllare il camper parcheggiato nel deposito, o per fare una camminata in montagna è incomprensibile.
Incomprensibile perchè poi il divieto sembra “elastico”, senza controlli tra la città e il grande centro commerciale posto nel comune limitrofo, rigoroso tra piccoli comuni del “contado”. Situazioni diverse con regole uguali in spregio ai fondamenti dell'autonomia!
Vorremmo sapere, gentilissimo assessore Riccardi, come e quando ci si contagia secondo le statistiche che dovete aver elaborato, e vorremmo potere, spettabile presidente Fedriga, andare anche fuori comune, per attività che non prevedano incontri a meno di 5 metri. E crediamo che 5 metri possano accontentare tutti e 40 i consulenti scientifici a sua disposizione!

il presidente del Comitato per l'autonomia e il rilancio del Friul
Paolo Fontanelli