Commessa milionaria in Cina Danieli batte la concorrenza

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Giornata da incorniciare per la Danieli che si è aggiudicata una commessa da 300 milioni di euro per un innovativo impianto “dual use” (colata più laminatorio) da realizzare in Cina presso la Shougang Jingtang United Iron & Steel Co., Ltd. Prevista una produzione di 2,1 milioni di tonnellate l’anno di nastro a caldo di elevata qualità, in modalità continua e discontinua.
L’impianto. Danieli Universal Endless (DUE®), l’impianto è un brevetto esclusivo della Danieli che incorpora il meglio della attuale tecnologia per la produzione di nastri di acciaio, un punto di riferimento per il settore a livello mondiale. A testimonianza dell’elevato livello tecnologico raggiunto dal gruppo friulano la vittoria a questa difficilissima gara, durata un anno intero, a cui hanno partecipato i migliori costruttori del settore, tedeschi e giapponesi in testa. Per batterli, Danieli ha usato il meglio delle propria tecnologia proprietaria.
L’impianto, grazie anche all’utilizzo del sistema di “automazione intelligente” risulterà imbattibile (assicura la Danieli, ndr) in termini costi di esercizio, di flessibilità dei cambi sia del tipo di acciaio che delle dimensioni del prodotto finito. Sarà, inoltre, l’unico impianto al mondo in grado di produrre spessori di nastro da 0,8 a 12,7 mm.
cina. Questo nuovo impianto si inserisce nel contesto delle nuove linee guida dello sviluppo industriale del colosso orientale. Tra queste, infatti, vi sono anche quelle che riguardano nello specifico la siderurgia. L’obiettivo per il settore siderurgico è di arrivare ad una produzione annuale di acciaio pari a 130/150 milioni di tonnellate, pari a 6 volte quella del nostro paese.
In termini qualitativi, gli obiettivi imposti prevedono un ammodernamento degli impianti esistenti che permetta un aumento della produttività e della competitività. Maggiore qualità ad un minor costo e con un minore impatto ambientale.  È stata prevista l’istituzione di apposite commissioni con il compito di valutare i parametri per ottenere tali obiettivi, pena la progressiva riduzione della produzione. Dopo lunghe e approfondite valutazioni, alla fine la decisione è stata quella di scegliere l’impianto della Danieli, in Consorzio con la giapponese TMEIC per la fornitura della parte elettrica e dell’automazione del laminatoio.
la cerimonia. La firma è stata ufficializzata il 14 maggio con una cerimonia dedicata, alla presenza dei vertici aziendali, in particolare il presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti e il presidente del Gruppo Shougang, Jin Wei.

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