Comune di Udine: Boom di domande per il bando rilancio economico
Il Bando per il Rilancio Economico del Comune di Udine chiude la prima fase con risultati che superano le aspettative e certificano l’efficacia dell’intervento. Sono 51 le domande presentate da imprese del commercio e dell’artigianato cittadino, per un volume complessivo di investimenti di oltre 3 milioni e 100 mila euro, più del doppio rispetto alla dotazione iniziale. La spesa presentata equivale infatti al 224% del fondo disponibile, mentre il contributo richiesto – pari a oltre 1 milione e 500mila euro – raggiunge il 110% delle risorse stanziate.
Un risultato che fotografa un tessuto economico dinamico e pronto a investire, ma anche la capacità dell’amministrazione comunale di mettere in campo uno strumento mirato, concreto e credibile.
Ora si apre la seconda fase, quella dell’istruttoria tecnica, che porterà alla definizione della graduatoria e all’assegnazione dei contributi a fondo perduto, per una misura che complessivamente vale 1.400.000 euro.
Il bando rappresenta il passaggio più tangibile di un percorso costruito nel tempo dall’amministrazione comunale insieme alle categorie economiche e agli stakeholder del territorio. Dal summit S.U.C.C.O. al protocollo condiviso con le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e l’Università di Udine per l’analisi scientifica delle dinamiche commerciali cittadine, fino al progetto Udine Retail, il Comune ha strutturato una strategia organica e non episodica.
L’obiettivo è stato chiaro fin dall’inizio: sostenere in modo strutturale sia il centro storico sia i quartieri, intervenendo sulle criticità del commercio con strumenti concreti e risorse significative. I numeri, oggi, confermano che la direzione intrapresa è quella giusta e che il rilancio economico della città è già in movimento.
Domande. Centro storico protagonista, ma i quartieri rispondono
Delle 51 domande presentate, 40 provengono dal centro storico (78%) e 11 dai quartieri (21%). Un dato che conferma il ruolo trainante dell’area centrale, ma che evidenzia anche una partecipazione attiva dei borghi cittadini.
Nel dettaglio, le nuove aperture sono 24 e rappresentano il 47% del totale delle richieste: 19 nel centro storico e 5 nei quartieri. Ancora più numerose le domande per innovazione e ammodernamento, che raggiungono quota 26 (51% del totale), di cui 20 nel centro e 6 nei quartieri. Più contenuto il dato relativo al passaggio generazionale, con una domanda, presentata nel centro storico.
Nel complesso, il bando ha intercettato soprattutto due esigenze prioritarie: l’avvio di nuove attività e il rafforzamento competitivo di quelle esistenti.
Investimenti. Oltre 3 milioni per il rilancio della città
Il centro storico concentra oltre 2 milioni e 450mila euro di investimenti, pari al 78% del totale, mentre nei quartieri si registrano oltre 690.000 euro, corrispondenti al 22%.
La voce più rilevante è quella delle nuove aperture, che attivano 1 milione e 900 mila euro di spesa, pari al 61% del totale. Di questi, quasi 1 milione e 600mila euro si concentrano nel centro storico e 335mila euro nei quartieri. L’innovazione e l’ammodernamento valgono complessivamente più di 1 milione e 100mila euro (37,7%), con una distribuzione più equilibrata: 830 mila euro nel centro e oltre 350 mila euro nei quartieri, dove questa misura rappresenta la quota prevalente degli investimenti locali.
La distribuzione dei contributi richiesti ricalca sostanzialmente quella degli investimenti: 1milione e 200mila euro arrivano dal centro storico (78,6%) e 330 mila euro dai quartieri (21,4%).
Venanzi: “Abbiamo dimostrato che il Comune può guidare il cambiamento”
“Questi numeri” dichiara il vice sindaco Alessandro Venanzi “certificano il successo di una scelta politica precisa e coraggiosa. Abbiamo deciso di investire risorse importanti sul commercio e sull’artigianato, costruendo uno strumento su misura per Udine, e la risposta della città ci dà ragione. Superare il 224% del fondo disponibile significa che gli imprenditori hanno creduto nella visione dell’amministrazione.
Non è un intervento estemporaneo, ma il risultato di un lavoro strategico che ha messo insieme analisi, confronto e progettazione. Udine oggi traccia una strada chiara per il rilancio economico urbano, sostenendo il centro storico che traina gli investimenti e, allo stesso tempo, rafforzando i quartieri, dove sono 11 gli interventi richiesti tra nuove aperture e innovazione. Il Comune ha fatto la propria parte con determinazione e risorse concrete: nel giro di pochi mesi restituiremo agli udinesi una città più viva, più attrattiva e più competitiva”.




