Comuni e costruttori insieme per la riqualificazione urbana

Promuovere la cultura della riqualificazione urbana e una nuova fase di crescita sostenibile che veda il proprio motore primario nella capacità dei comuni di rileggere il proprio sviluppo.
Sono questi gli obiettivi dell’accordo firmato a Udine tra Anci FVG ( associaziobni Comuni) e Ance FVG (associazione costruttori) dai rispettivi presidenti Mario Pezzetta e Andrea Comar per creare un tavolo di lavoro entro il 31 agosto formato da sei membri. Il tavolo, si legge in una nota diffusa al termine dell'incontro.  effettuerà un censimento degli spazi disponibili dismessi o sottoutilizzati su cui effettuare interventi di rigenerazione urbana per contrastare situazioni di marginalità economica e sociale e creerà uno “Sportello Opportunità” al quale gli operatori economici o sociali potranno rivolgersi se sono alla ricerca di spazi o edifici.  Il tavolo inoltre, verificherà la fattibilità di creare, anche attraverso l’utilizzo di fondi regionali, nazionali, europei, un “laboratorio” per il trasferimento di conoscenze - tra comuni, operatori della filiera delle costruzioni e soggetti che realizzano innovazione – sui temi della riqualificazione del patrimonio esistente dei centri storici e delle periferie per iniziare un processo di riorganizzazione del modo di abitare, di vivere e di produrre: l’obiettivo è valorizzare il territorio e favorire allo stesso tempo l’adeguamento tecnologico delle costruzioni in uno scenario competitivo completamente nuovo.
“L’esigenza dei sindaci – spiega Pezzetta – è di continuare ad offrire ai propri cittadini elevati livelli di dotazione infrastrutturale e politiche urbanistiche in grado di garantire condizioni di sviluppo ecocompatibili. È fondamentale agevolare i comuni attraverso norme che premino il riuso e che snelliscano i procedimenti amministrativi legati a riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio esistente”.
“Quello di oggi è un accordo importante perché non dà una soluzione precostituita ma riconosce la complessità della situazione e le specificità della nostra regione – commenta l’Assessore regionale Maria Grazia Santoro presente alla firma – Il protocollo avvia un nuovo metodo, valorizza la collaborazione pubblico/privato e rispetta la variabilità dei nostri territori e del contesto economico e sociale”.
“Oggi nasce un nuovo modello di confronto orizzontale tra le parti in campo (imprese, comuni, regione) attraverso il quale immaginare un futuro sostenibile e un progetto unitario di miglioramento del territorio e della società – commenta Comar. Sono sicuro che il documento firmato oggi sarà un’ officina di sviluppo per la nostra regione”

Potrebbero interessarti anche...