Comunicato del Partito della Rifondazione Comunista sulla vicenda Polidori-Schiavone

Il signor Paolo Polidori evidentemente non si è accorto che è finita la campagna elettorale, visto che continua a fare le crociate contro i migranti nella convinzione che questo gli porti consenso. Non si è neanche accorto di essere un Assessore e Vicesindaco del Comune di Trieste, e quindi di tutti i cittadini della sua città, anche di chi non ha votato per lui, e come tale non può ingiuriare nessuno, ma piuttosto mettersi al servizio di tutti i cittadini, anche di chi gli è antipatico. Ad un amministratore è richiesto di dare il buon esempio, e non sembra che siamo in questa situazione. Sarebbe bene che rispettasse maggiormente chi si mette al servizio degli altri: ma se ritiene che qualcuno non sia autenticamente impegnato nella difesa dei più deboli e che lo faccia per un qualche altro fine, denunci i comportamenti illeciti alle autorità preposte. Non si è evidentemente neanche accorto che siamo in un’emergenza senza precedenti, che la sua
preoccupazione dovrebbe essere la salute di tutti i cittadini e la sua attenzione dovrebbe essere volta ad occuparsi di provvedimenti concreti che mettano in sicurezza le persone, tutte le persone. Forse non gli è chiaro che chiunque non sia in condizioni di sicurezza rispetto all’epidemia in corso, rischia di ammalarsi e di contagiare altre persone. Evidentemente, per tutte le ragioni esposte, non è adatto al ruolo che ricopre. Gli chiediamo di prendere atto della sua inadeguatezza, di avere un sussulto di dignità e di dimettersi. La segreteria regionale del Partito della Rifondazione Comunista