Con Riccardi e Fedriga si “ingegnerizza” la privatizzazione della sanità pubblica.
Riccardo Riccardi dal 2018 è Assessore regionale alla sanità nominato direttamente da Fedriga, mai eletto dai cittadini del FVG. Sono sette anni che ce la racconta e ora finalmente ha pubblicamente svelato il suo obiettivo di salute: “ingegnerizzare” il ricorso al privato. Tradotto in italiano significa spostare sempre più soldi pubblici verso i privati per singole prestazioni sanitarie o per cedere loro direttamente interi servizi (vedi pronto soccorso, radiologia, case di comunità, …).
A noi tremano i polsi ogni volta che annuncia le sue mirabolanti soluzioni che poi i cittadini non riscontrano nel momento di bisogno di assistenza sanitaria.
Le liste di attesa sono in aumento e solo per l’azione di Comitati, Sindacati, di alcuni Consiglieri regionali di opposizione è aumentato il ricorso al “diritto di garanzia”, regolamentato da modalità che l’Assessore regionale e le varie Aziende tengono “ingegneristicamente”, leggasi abilmente, nascosto: solo questo Comitato ha dovuto distribuire varie migliaia di volantini e mail per informare di questo diritto, altrimenti rimasto sconosciuto.
Sulla mancanza di personale medico e infermieristico negli ospedali e sul territorio o dei medici di base non ne parliamo.
Ora che l’Assessore regionale Riccardi ha apertamente definito il suo progetto che non è altro che ridurre le risorse al servizio pubblico per foraggiare maggiormente il privato…tutto va bene? Il Presidente Fedriga si accoda a questo “attentato” alla Costituzione? I “menestrelli di paese” di Fratelli d’Italia o la Cisint e Bordin non “cantano” più? Non sventolano più piani alternativi?
Tranquilli, noi continueremo a batterci a fianco dei cittadini, non dei privati, per la salvaguardia del servizio sanitario pubblico a garanzia del diritto fondamentale alla salute per tutte e tutti, in particolare per le persone in difficoltà.
COMITATO SALUTE PUBBLICA – Pordenone




