Cooperazione regionale scientifica e tecnologica per lo sviluppo sostenibile dei Paesi InCE. Riunione dei Ministri della Scienza e della Ricerca

I Ministri della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione superiore degli Stati Membri dell'Iniziativa Centro Europea (InCE) e le loro Delegazioni hanno avviato i lavori della Conferenza ministeriale “Cooperazione regionale scientifica e tecnologica a favore dello sviluppo sostenibile dei Paesi InCE”, organizzata dall’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS per conto del MIUR - Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in collaborazione con l’InCE, la cui Presidenza di turno è esercitata dall’Italia e che nel capoluogo regionale ospita il proprio Segretariato Esecutivo, e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’incontro è iniziato con una conferenza stampa e una serata di networking all’Hotel Greif Maria Theresia e proseguirà domani, venerdì 13 dicembre, presso il Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Piazza dell’Unità d’Italia, dalle ore 8.30 alle ore 13.30 (sessione plenaria) e dalle 15 alle 17 (meeting bilaterali).

Il vertice è presieduto dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti. Prevista la partecipazione, oltre a Roberto Antonione, Segretario Generale InCE e della delegazione InCE, di 15 Delegazioni provenienti da altrettanti Paesi (Belarus, Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Montenegro, Moldova, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia e Ucraina). I lavori saranno aperti dall’intervento del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. L’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS sarà presente con una propria rappresentanza.
A margine della conferenza stampa c'è stato oggi un momento di dibattito tra l’ex presidente di OGS, Maria Cristina Pedicchio e il Ministro, in merito alla questione relativa al futuro dell’ente.

L’ex presidente ha tenuto a precisare come forse non fosse pervenuto agli uffici ministeriali il quadro completo sulle attività dell’Ente che permettesse di valutare la situazione nella sua interezza. In particolare a quanto tutta l’attività di ricerca dell’istituto sia da sempre interdisciplinare intorno al tema mare e che quindi anche solo un’ipotesi di accorpamento rischiasse di comprometterne la capacità di azione e di progettualità. In merito invece all’ipotesi di avvisare un percorso per progettare insieme a più enti di ricerca e al ministero delle formule di programmazione condivisa e di coordinamento tra istituti, l’ex presidente ha ribadito come l’ente fosse aperto a intavolare un percorso di collaborazione ancora più intensa di quella in essere, ad esempio, in merito all’infrastruttura di ricerca Laura Bassi.

Tra gli elementi che verranno sviluppati nell’interministeriale di domani, è stato sottolineato come la Conferenza, riconoscendo le raccomandazioni incluse nella Dichiarazione di Trieste, approvata dai Ministri degli Affari Esteri dell’InCE, riuniti a Trieste il 12 giugno 2019, sottolineerà l'importanza della ricerca, dell'innovazione e dell'istruzione superiore per affrontare le grandi sfide della società attraverso la cooperazione regionale, al fine di promuovere una crescita economica sostenibile, aumentare l'occupazione e l'inclusione sociale e creare nuove opportunità per i giovani nell'area InCE. La conferenza evidenzierà inoltre il ruolo decisivo che la cooperazione scientifica internazionale svolge per l'attuazione della missione InCE.

Vi sarà un focus specifico sulla crescita blu, sull’importanza del Capacity building e della formazione e sulla “diplomazia scientifica”. Attenzione particolare verrà inoltre dedicata ai temi della mitigazione, prevenzione ed adattamento del rischio naturale, grazie anche alla collaborazione dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale – OGS, che, con il Presidente Maria Cristina Pedicchio, ha suggerito l’importanza della riflessione su questi temi, anche alla luce dei recenti fenomeni in tutta Europa.

Il principale risultato della Conferenza sarà la "Dichiarazione di Trieste sulla Scienza" che esalterà l'importanza della cooperazione tra centri di eccellenza e sistemi di scienza e innovazione in tutta l'area InCe.

In particolare con la "Dichiarazione di Trieste sulla Scienza" verrà sottolineato l’accordo sui seguenti punti:

l’importanza di incontrarsi regolarmente per dibattere sulla cooperazione regionale scientifica e tecnologica, come parte del calendario annuale della presidenza InCE.
la volontà di incaricare il Segretariato Esecutivo dell’ InCE di elaborare una proposta relativa all'istituzione di una rete InCE di diplomazia di esperti scientifici sulla Scienza volta a promuovere sinergie con i Ministeri degli Affari Esteri e sviluppare iniziative di reciproco interesse dei paesi InCE;
l’intenzione di supportare il Segretariato Esecutivo InCE nei suoi sforzi per rafforzare la cooperazione nella ricerca, innovazione e istruzione superiore per promuovere la crescita economica, l'inclusione sociale e creare nuove opportunità per i giovani nell'area InCE;
l’impegno a promuovere, nei sistemi scolastici dei loro Paesi, le conoscenze relative alle sfide dello sviluppo sostenibile e a scambiare opinioni ed elaborare progetti comuni a tale riguardo.
il supportare il Segretariato esecutivo InCE nella promozione di azioni finalizzate a migliorare la cooperazione transfrontaliera e transnazionale, a partire dalla prevenzione e mitigazione delle catastrofi naturali, sulla base di iniziative esistenti come nel caso della rete sismica dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - OGS, con l'obiettivo di creare un sistema di stima dell'impatto in tempo reale o quasi in tempo reale in caso di terremoti nell'Europa centrale, orientale e sud-orientale.
In occasione della sua presenza a Trieste, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, oggi pomeriggio ha incontrato alcuni degli Enti di Ricerca del territorio.

La visita del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti è iniziata questo pomeriggio – giovedì 12 dicembre – con la visita all’Elettra Sincrotrone, guidati dal Presidente dell’Ente, Alfonso Franciosi. Alla visita hanno partecipato: Maria Cristina Pedicchio; Mounir Ghribi, Direttore Relazioni Internazionali di OGS; - Sergio Paoletti, Presidente di Area Science Park e Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste. Il Ministro ha avuto modo di apprezzare Elettra-Sincrotrone Trieste, centro di eccellenza internazionale multidisciplinare specializzato nella generazione di luce di sincrotrone tramite la sorgente Elettra e FERMI, il nuovo laser ad elettroni liberi di alta qualità, e nelle sue applicazioni nelle scienze dei materiali e della vita. Il Presidente Franciosi ha sottolineato come l’impianto sia utilizzato per caratterizzare la struttura e la composizione di materiali, molecole, composti, farmaci e per diagnostiche biomediche da parte di migliaia di utenti accademici ed industriali provenienti da più di 45 Paesi. Ha aggiunto inoltre come, nei prossimi 5 anni, grazie proprio a un finanziamento del MIUR, la Società investirà ben 170 milioni di euro nella realizzazione della nuova infrastruttura di ricerca, una nuova sorgente di luce di sincrotrone di ultima generazione, le cui possibili applicazioni potrebbero offrire all'industria italiana una piattaforma di maggiore competitività per le sue attività di ricerca, sviluppo e innovazione.

Il Ministro si è poi spostato dal campus di Basovizza a quello di Padriciano di Area Science Park dove, presso la sede della presidenza dell’ente, si è riunione con i referenti di alcuni dei principali Istituti Scientifici del Territorio: Sergio Paoletti, Presidente Area Science Park; Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università degli Studi di Trieste; Roberto Pinton, dell’Università degli Studi di Udine; Paola Del Negro e Mounir Ghribi , rispettivamente Direttore Generale OGS e Direttore Relazioni Internazionali di OGS; Mathew Diamond, Vicedirettore della SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati; Atish Dabholkar e Sandro Scandolo, rispettivamente Direttore e Acting Director, Research Programmes dell’ICTP - International Centre for Theoretical Physics Abdus Salam e Marianna Maculan, Responsabile Relazioni Internazionali dell’ICGEB - International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology.

Durante l'incontro sono state brevemente presentate le attività di Area Science Park nel campo della ricerca e dell’innovazione: dalla gestione del parco scientifico e tecnologico alla generazione di startup, dall'innovazione di processo e prodotto allo sviluppo e potenziamento di piattaforme tecnologiche. In particolare, è stato illustrato il Sistema Argo, il modello industriale, sostenuto da Regione Friuli Venezia Giulia, MIUR e MISE, e basato sull’innovazione di processi e prodotti per aumentare la competitività del territorio. Già in fase di sperimentazione avanzata in Friuli Venezia Giulia, il sistema è ora in fase di estensione nazionale.

Il Presidente di Area Science Park, Sergio Paoletti si è dichiarato molto soddisfatto dell'interesse e della partecipazione del Ministro Fioramonti. Dopo aver illustrato brevemente il Sistema Argo e la sua espansione a livello nazionale, ha dichiarato "Abbiamo trovato nel Ministro un interlocutore attento e consapevole dell'importanza che la ricerca e l'innovazione hanno per la crescita e la competitività del nostro Paese. Il suo invito a lavorare assieme, a creare reti per condividere competenze e infrastrutture disponibili, è perfettamente in linea con quanto stiamo realizzando a livello regionale e nazionale con il Sistema Argo".

Grande apprezzamento è stato espresso dal Ministro per la qualità delle realtà scientifiche del territorio, che si distinguono con performance di eccellenza a livello italiano ma anche Europeo. Un sistema dinamico, orientato all'innovazione, di cui essere orgogliosi e che deve fungere da modello per tutto il Paese. Il Ministro ha inoltre riconosciuto le rilevanti connessioni internazionali che gli Enti del territorio hanno intessuto e continuano a sviluppare e il loro ruolo strategico nell'ambito del sistema della “Diplomazia della Ricerca”.