Coordinamento delle Sinistre di Opposizione del FVG su scuola pubblica ed emergenza coronavirus

Tra pochi giorni, anche nella nostra regione, riaprono le scuole, si apre così una nota del Coordinamento delle Sinistre di Opposizione del FVG (Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Potere al Popolo, Risorgimento Socialista, Sinistra Anticapitalista) che , si legge "manifestiamo tutta la nostra contrarietà per come si è giunti a questo appuntamento senza quel salto di qualità che l'emergenza sanitaria in atto esigeva e suggeriva".

Questi i punti evidenziati nel comunicato:

La riduzione del numero di alunni per classe - ovvero la misura più semplice e più attesa in molti settori di studenti, insegnanti e genitori - non è stata presa: anzi constatiamo come continuino ad esserci classi “pollaio” da 25 studenti e oltre. La suddetta riduzione avrebbe costituito un chiaro presidio contro il contagio, ma anche un evidente miglioramento della didattica, come richiesto da anni, a gran voce, sia dagli studenti che dai docenti. Ovviamente il tutto avrebbe avuto un costo per reperire più spazi e più insegnanti, ma non erano tutti d’accordo che per la scuola si doveva spendere?

E per quel che riguarda il necessario aumento del numero degli insegnanti, invece di perseguire con vigore la strada del superamento del precariato, si è invece scelto di creare una ulteriore categoria di precari, che già sono stati definiti gli insegnanti “usa e getta”, licenziabili in tronco “per giusta causa”, senza preavviso e senza ammortizzatori sociali, qualora le lezioni vengano sospese causa Coronavirus.

Il triste è che questo cattivo esempio è stato imitato (senza alcun copertura normativa) anche da diversi enti locali della nostra regione, che hanno pensato di utilizzare questa nuova (ed incostituzionale) forma di licenziamento “per giusta causa” per le assunzioni nei centri estivi.

A peggiorare il quadro, si inserisce poi il tema del trasporto locale, che verrà utilizzato da migliaia di studenti per raggiungere la propria scuola.

La giunta Fedriga non si è attivata durante l’estate per potenziare il trasporto pubblico in modo da mantenere il limite del 50% di riempimento, ma anzi ha dato battaglia contro il Governo nazionale per alzare il limite all’80%. Un limite fittizio, visto che i “manager” della TPL FVG hanno già affermato che non è compito loro controllare il suo rispetto.

Denunciamo che la mancanza di interventi e di investimenti è di fatto una scelta politica, che utilizza l’emergenza del coronavirus per smantellare ancora di più il servizio di istruzione pubblica ed il suo carattere universale e tendenzialmente gratuito.

Il Coordinamento SdO appoggerà tutte quelle mobilitazioni a difesa della scuola pubblica che si stanno preparando e che partano da un'idea di scuola come comunità collettiva, partecipata e governata con metodo democratico, fatta di lavoratori della scuola, studenti e famiglie.