Coronavirus: Fedriga, Fvg ritira disponibilità per app Immuni. Prosegue il “risiko” con Roma, ma le pedine le muove Salvini

La Regione, per voce del "governatore" Massimiliano Fedriga, ha deciso di ritirare la propria disponibilità alla sperimentazione dell'app Immuni e ha, a tal proposito, predisposto una lettera da inviare alla Conferenza delle Regioni contenente le motivazioni della scelta. Scrive così l'Arc, agenzia regione cronache, annunciando la posizione del presidente. "A quanto si apprende - spiega infatti il governatore - Immuni prevedrà non la ricostruzione della catena di contatti dei soggetti risultati positivi, come peraltro richiesto dalla Regione al fine di integrare in modo omogeneo il lavoro oggi svolto manualmente, bensì l'invio di un sms ai cittadini entrati a contatto con un contagiato."  "Ciò significa - chiarisce Fedriga - che si passerà da una gestione affidata ai Servizi sanitari a un'azione diretta (e priva del supporto di professionisti) dei cittadini, a cui competerà l'onere di chiamare il medico di base: una soluzione poco avveduta - secondo il governatore - che rischia di ingenerare panico o, nel caso in cui il cittadino decidesse di non rivolgersi al medico curante, di vanificare l'efficacia dell'app." Di qui, la revoca del consenso da parte della Regione a sperimentare l'app in Friuli Venezia Giulia.  Ovviamente la verità e altra, la strategia è quella di agire sempre e comunque contro l'esecutivo nazionale nel tentativo di oscurare i risultati, certamente parziali, ma significativi ottenuti nella trattativa in sede Europea. Insomma le pedine le muove Matteo Salvini e non certo nell'interesse degli abitanti del Friuli Venezia Giulia.