Coronavirus: Regione Fvg, chi diffonde notizie false sarà denunciato. Ma in realtà dovrebbero loro autodenunciarsi per “procurato allarme”

Chi diffonde irresponsabilmente notizie infondate legate al coronavirus, attraverso i canali di comunicazione e i social, sarà denunciato all'autorità giudiziaria e perseguito secondo le prescrizioni di legge. Questo il concetto espresso oggi dal vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi  che sta monitorando la situazione dalla sede della Protezione civile di Palmanova. Non è chiaro però chi denuncerà quando le fake arrivano dai vertici della Regione. E' un quesito da porgere perchè nelle ultime settimane, se non fake vere e proprie, di caxxate  ne sono state sparate molte e forse alcune scelte operate in Friuli Venezia Giulia  senza la presenza di casi conclamati, sono state più pericolose di un post sui social.  Sarà anche vero che l'Amministrazione regionale sta compiendo ogni sforzo possibile, come ha sottolineato la Regione, per gestire un fenomeno complesso e concordiamo  con il fatto che non c'è bisogno di comportamenti che alimentino immotivate preoccupazioni, "atteggiamenti ingiustificabili e incoscienti che purtroppo si stanno moltiplicando in queste ore" ha detto Riccardi, ma qualcuno deve dirlo che forse le scelte della Regione Fvg di chiudere tutto creando danni pesanti all'economia,  sono state forse eccessive e forse legate ad una certa sudditanza politica al Veneto e al suo governatore Luca Zaia. Lo dimostrano se non altro le chiamate al sistema di emergenza Fvg, nella giornata di ieri sono stati complessivamente 3.722 i contatti registrati dal sistema di emergenza Fvg che comprende il 112 (riservato a chi presenta i sintomi del coronavirus) e il numero verde 800500300 dedicato alle informazioni sulla malattia. Ma allo stato nessuna di quelle chiamate per fortuna è finita nella lista dei contagi o almeno di questo non è stata data contezza mentre, per gli amanti nei numeri,  ci è stato spiegato che di quelle 3.722 chiamate complessive, 2.388 sono state fatte al 112, mentre 1.334 sono state quelle al numero verde.  Certo il virus è "vicino" ma questo vale per tutto e tutti  in tempi di globalizzazione e mobilità flash. Del resto si potrebbe parafrasare in titolo del  film "La Cina è vicina" girato nel 1967 da Marco Bellocchio. Concordiamo che nel "brodo di coltura" della paura creato sono state generate  inutili apprensioni e inquietudini e che  "le notizie fai da te e il ripetersi di allarmi infondati stanno inoltre aumentando la pressione sul sistema regionale che sta gestendo l'emergenza". Del resto era prevedibile che alcuni titoloni con termini  come "coprifuoco" , "regione blindata" erano prevedibile anche se non fanno onore a chi li ha proposti, ma le scelte editoriali non si toccano, si criticano magari, ma niente censura per carità. Al massimo si può e si deve dire che forse non servivano, non credo che una copia venduta in più sia arrivata da quei titoli, dalla situazione certamente si e quindi non serviva alzare l'asticella diventando stucchevoli.

Come ha spiegato la Regione, l'Amministrazione sta operando nella massima trasparenza e tiene costantemente informati i cittadini sul lavoro svolto, confermando che al momento non c'è alcun caso in Friuli Venezia Giulia risultato positivo al tampone, e se lo dicono loro la domanda del perchè tanto allarme diventa spontanea, anche se la risposta è semplice quanto devastante. La classe politica mediocre in via generale preferisce pararsi il culo piuttosto che governare i fenomeni con il coraggio di chi valuta tutte le conseguenze delle proprie azioni. Ma come dire, chi vivrà vedrà nella consapevolezza del "memento mori" che difficilmente avverrà per il corona virus, ma per l'ovvia conclusione di ogni vita sulla terra, così almeno ci dicono gli esperti.......

Effe2