Coronavirus: Regione, prime misure per economia. Pd assenza assessore Attività produttive è stridente

Misure straordinarie e norme specifiche, studiate per affrontare le criticità legate all'impatto che il coronavirus sta avendo sull'economia del Friuli Venezia Giulia, saranno avviate dalla Regione con SviluppoImpresa, disegno di legge che approderà in Consiglio regionale nei primi giorni di marzo.

Lo ha annunciato il governatore del Fvg che oggi a Trieste, assieme al vicegovernatore e agli assessori al Lavoro e alle Risorse agroalimentari, ha incontrato i rappresentanti regionali delle categorie produttive e le organizzazioni sindacali proprio per una valutazione comune sulle conseguenze economiche e sociali dell'emergenza attuale.

Parallelamente il governatore ha riferito di aver richiesto nell'odierna riunione del comitato dei ministri e dei presidenti di regione, un intervento deciso e urgente da parte del Governo affinché disponga misure nazionali di carattere straordinario anche in Friuli Venezia Giulia a sostegno di tutti i settori che registrano primi segnali di crisi, come ad esempio il turismo con il comparto alberghiero che segna fino all'80% di cancellazioni delle prenotazioni, l'industria che soffre per la mancanza di componentistica in gran parte importata dalla Cina, il commercio e il trasporto delle merci.

Con le categorie produttive e le organizzazioni sindacali la Regione attiverà un tavolo di confronto permanente per valutare e concordare le misure che la Regione intende avviare con il ddl SviluppoImpresa, monitorare in tempo reale le problematiche che riscontrano gli operatori, fornire loro chiarimenti e delucidazioni anche in relazione all'ordinanza che resta in vigore, salvo emergenze, fino a domenica 1 marzo.

Sul fronte lavoro la Regione, con l'avvallo del Governo, intende ricorrere agli ammortizzatori sociali, quali la cassa integrazione in deroga, per sostenere quei settori economici che registrano maggiori difficoltà.

Sempre nell'incontro odierno l'Amministrazione regionale ha ribadito che non esiste in Friuli Venezia Giulia alcun caso di contagio e che le misure adottate sul territorio hanno uno scopo preventivo, vista la vicinanza geografica ad alcuni focolai.

La Regione sta lavorando a pieno regime per tutelare al massimo la salute dei cittadini, con l'obiettivo, grazie ai controlli sanitari effettuati a livello capillare, di tornare il prima possibile alla normalità.

Una nota di commento è stata successivamente emessa dal PD che ha stigmatizzato come: “L'assenza fisica dell'assessore alle Attività produttive è una nota stridente in queste ore concitate. Lo invitiamo caldamente a tornare a bordo della nave, dove troverà un equipaggio molto, molto preoccupato. Qui servono una rotta e misure immediate per affrontare la tempesta: certo non è tempo di andare al mare né altrove. E' tempo di esserci e di mettere mano a fondo nella legge SviluppoImpresa che, come abbiamo subito detto noi, deve prendere atto dell'aggravarsi della situazione”. Lo afferma il responsabile Economia del Pd Fvg Renzo Liva, commentando l'incontro con le categorie convocato dai vertici della Giunta regionale sulle conseguenze del coronavirus sulle prospettive economiche del territorio.

Liva evidenzia che “a puro titolo preventivo Fedriga ha chiesto di applicare in Fvg regole di massimo contenimento. Confidiamo che questa scelta produca almeno eccezionali risultati di presidio sanitario, perché intanto in due giorni la regione è precipitata in una situazione di forte allarme, sotto l'aspetto industriale, turistico e commerciale. Prospettive nere, tensioni, isolamento e diffidenza da parte di importanti partner esteri: non è propaganda, è la realtà".
"Ora Fedriga sia all'altezza delle decisioni che ha preso, cominci a rassicurare i lavoratori e tutta la popolazione, si adoperi - aggiunge Liva - per evitare il peggio con risorse immediate per i settori pesantemente colpiti, direttamente o indirettamente, dalle misure d'emergenza”.