Coronavirus: Riccardi risponde ai medici, protezione prima linea è necessaria, poi si scusa con quasi 48 ore di ritardo

La nota è stata lanciata dall'agenzia di stampa ieri alle 19,38 a moltissime ore dalla riunione in videoconferenza con i medici lasciata dall'assessore senza dare alcuna risposta alle richieste ed interlocuzioni della sanità del Fvg:   "Ieri ho lasciato la riunione in videoconferenza con voi non certo perché ero in disaccordo con qualche vostra posizione ma perché dovevo rispondere a una chiamata con un Paese estero su una fornitura urgente di respiratori, uno dei nostri limiti per ampliare le terapie intensive. Vi faccio le mie scuse e comprendo ora, davanti al guazzabuglio inguardabile scatenato in questo momento di estrema difficoltà, che era giusto spiegarvi subito la motivazione, semplice e contingente, per non lasciare spazio alle polemiche".  Con questo chiarimento che non stempera di certo il giudizio negativo sull'operato del vicegovernatore,  si è aperta  la nuova videoconferenza di Riccardo Riccardi, con le rappresentanze sindacali dei medici ospedalieri.

Riccardi ha concordato con i medici sulla necessità di dotare il personale di mascherine di protezione, ma ha chiarito che, nonostante il lavoro fatto immediatamente dalla Regione a inizio emergenza, il reperimento resta una questione aperta.

"Purtroppo l'Italia oggi è ostaggio per scelte sbagliate di delocalizzazione della produzione fatte nel passato. Il reperimento di respiratori - ha spiegato Riccardi - per poter ampliare il numero di posti in terapia intensiva oltre che quello di dispositivi di protezione individuale da consegnare in primis agli operatori sanitari, la riorganizzazione ospedaliera e quella territoriale, la logistica per dare alloggio ai nuovi infermieri e operatori, sono i problemi cogenti che stanno occupando tutte le ore di queste giornate".

Nel corso dell'incontro Riccardi ha chiarito che "questa sarà una settimana decisiva perché confrontando l'andamento reale della curva dei casi con il modello predisposto con l'equipe del professor Barbone potremo capire se la dotazione delle nostre strutture reggerà. Ad oggi il modello resta in linea con l'andamento ma non siamo in grado di predire il futuro e possiamo solo prepararci con il reperimento di personale medico e di attrezzature nel caso la curva prendesse un'impennata".

Piena solidarietà al lavoro di Riccardi e della Direzione centrale Salute sarebbe  stata espressa, secondo  l'agenzia della Regione Fvg  dai medici, che si sarebbero  dissociati dall'uso strumentale che è stato fatto di un documento interno che portava all'attenzione alcune criticità e proposte senza alcuna volontà di polemizzare, ma con spirito collaborativo e costruttivo.  Ovviamente controlleremo se davvero i medici che nel "documento interno" che tanto interno evidentemente non era avevano usato toni di censura sull'operato dell vice di Fedriga si sono dissociati da quello che appunto si definisce l'uso strumentale. La verità caro assessore non è mai strumentale e la pubblicazione delle notizie anche quelle che non piacciono sono sale e vitamine per la democrazia anche quando nei tempi di coronavirus. Capiamo che questi concetti possono non essere chiari ma la libera informazione nulla toglie al fatto in un momento difficile occorre lavorare uniti per vincere una battaglia che nessuno era preparato a combattere e che per questo va svolta con assoluta trasparenza perchè non solo i giornalisti, o almeno una parte di loro, non vogliono essere degli  idioti utili solo a propagandare le verità rivelate dalla politica.