COVID-19, è caso Trieste. Simona Liguori (Cittadini): “Ce ne siamo occupati anche da Udine”

Del cosiddetto “Caso Trieste”, con tanti anziani contagiati nelle case di riposo della provincia giuliana (32,6%) e con tanti decessi (19%), si è occupata anche la consigliera Simona Liguori (Cittadini), prendendosi a cuore la vicenda del traghetto che sarebbe dovuto approdare nel porto del capoluogo giuliano ed ospitare anziani COVID-19 positivi.

Considerato che le comunicazioni in merito all’utilizzo e all’arrivo della nave erano state date dal Presidente Massimiliano Fedriga e da assessore Riccardo Riccardi, i quali citando relazioni tecniche e mediche ipotizzavano un nullaosta al ricovero degli anziani a bordo, Liguori ha provveduto, lo scorso 29 aprile, a portare all’attenzione dell’intero Consiglio regionale il parere del Presidente nazionale della Società italiana di Geriatria e Gerontologia, Raffaele Antonelli Incalzi, che rappresentando gli svantaggi di una simile azione per la Qualità della Vita delle persone coinvolte, aveva consigliato la ricerca di altre soluzioni residenziali.

L’eco del “Traghetto-Covid” aveva mosso le coscienze di molte persone in tutta la regione, tanto che il 4 maggio scorso, da Udine, era partita una petizione popolare (primo firmatario Pierangelo Bardotti infermiere in pensione) su change.org che nel giro di 15 giorni ha raccolto 2785 firme.

“Una vicenda che, dopo quasi un mese e mezzo e dopo gli annunci di approdo a Trieste, vede definitivamente accantonare la soluzione-nave da parte della Regione” ha commentato Liguori.