Covid-19. Europarlamentare Gualmini (Pd): a rischio la sicurezza dei lavoratori

"Incomprensibile la decisione della Commissione Europea di non classificare il coronavirus come allerta massima per la salute dei lavoratori. Daremo battaglia in Parlamento". Questo l'allarme lanciato dalla europarlamentare  Elisabetta Gualmini. "La decisione della Commissione Europea di classificare il Covid-19 come una patologia dal rischio medio è inaccettabile e pericolosa per la salute di tutti i lavoratori, in primis di coloro che operano nei settori più a rischio come la sanità, i trasporti e il commercio. Ci batteremo in parlamento per bloccare questa scelta miope che abbassa gli standard di sicurezza dei lavoratori e delle imprese. Con queste parole l’Eurodeputata Elisabetta Gualmini ha commentato la decisione presa ieri dalla Commissione Europea di non assegnare al coronavirus il livello di allerta massima nell’ambito dell’aggiornamento della direttiva per la protezione dei lavoratori contro l’esposizione ad agenti biologici. La direttiva è stata aggiornata inserendo il coronavirus tra le patologie a rischio: in un elenco in cui il livello 4 è il più alto, il Covid-19 è stato classificato a livello 3. ‘Il livello tre – prosegue Gualmini - prevede che i rischi siano elevati ma che esistano profilassi e trattamenti certi. Non è così per il coronavirus, che ha ucciso quasi 400 mila persone in tutto il mondo, e di cui non si conoscono né vaccini né terapie sicure. Quella della Commissione appare quindi come una decisione incomprensibile che ha una conseguenza certa: garanzie e standard di sicurezza più bassi per i lavoratori, rischi di contaminazione più alti e piani di emergenza meno strutturati in caso di ripresa dei contagi. Sono fortemente contraria a questa decisione e farò di tutto in Parlamento perché il Covid-19 sia riportato al livello di rischio massimo per la salute dei lavoratori’.