Crack Coopca, gli azionisti battono cassa dagli amministratori

Sono in arrivo i primi pagamenti in favore dei  dipendenti CoopCa, il liquidatore giudiziale Paola Cella, infatti, ha cominciato a disporre i bonifici dei compensi arretrati, in totale 8,9 milioni. Per il pagamento dei Tfr (trattamenti di fine rapporto) bisognerà aspettare settembre, come previsto nel concordato. Soddisfatti i creditori privilegiati, per i chirografari - tra cui i risparmiatori, fornitori e azionisti- non resterà nulla.

Proprio questi ultimi, hanno deciso di andare all’attacco depositando 104 di  querele alla Procura della Repubblica. Un centinaio di soci azionisti, infatti, negli ultimi mesi ha aderito alla sottoscrizione dell’esposto querela presentato, per conto dei soci prestatori, alla Procura della Repubblica già nel gennaio del 2015 dall’avvocato Gianberto Zilli, che ipotizza i reati di truffa, false comunicazioni ai creditori sociali, esercizio abusivo del credito, bancarotta fraudolenta aggravata, equiparando così la propria posizione a quella dei soci prestatori. Proprio ieri, assistiti sempre dall’avvocato Zilli, i soci azionisti hanno inviato una lettera a ciascuno dei diciassette indagati per il crac CoopCa.

Gli azionisti, dunque, hanno chiesto la restituzione dei propri soldi direttamente a chi ha gestito la società. Perché gli azionisti come i soci non vedranno nemmeno un euro dal piano di concordato che in questi giorni sta rimborsando i lavoratori. A differenza dei soci, però, per gli azionisti non è arrivato alcun cenno di solidarietà dal mondo della cooperazione. Le circa 300 persone che hanno versato ingenti somme nella cooperativa carnica, non hanno ad oggi alcuna speranza di vedere "il becco di un quattrino".

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