CrediFriuli: nel 2019 numeri ancora in crescita con utile a 8,65 milioni di euro

Nuovi massimi storici per conti correnti accesi, mutui stipulati, assicurazioni emesse. A causa della situazione emergenziale, l’Assemblea si svolgerà con modalità inedite il 26 giugno. Oltre 1.500 interventi per 220 milioni di euro sulle misure legate alla crisi del Covid-19

Anche il 2019 ha rappresentato, per CrediFriuli, un altro anno contraddistinto da numeri molto positivi, registrati sia in riferimento alle voci patrimoniali che ai risultati di conto economico. Ne è testimonianza, in primo luogo, l’utile di bilancio che ha raggiunto gli 8,65 milioni di euro.

«L’esercizio concluso ha presentato numeri di eccellenza su tutti i fronti – evidenzia il presidente Luciano Sartoretti – consentendoci di registrare ulteriori massimi storici, in particolare, in termini di nuovi conti correnti accesi, mutui stipulati, assicurazioni emesse».

Sono stati, infatti, oltre 1.500 i nuovi conti correnti accesi nel corso dell’anno che hanno portato a 32.112 il numero di conti correnti attivi; 3.654 le nuove polizze assicurative stipulate, con un incremento di oltre il 4 per cento. Le masse amministrate hanno superato i 2,3 miliardi di euro, grazie alla crescita della raccolta diretta che si attesta a 986,4 milioni di euro (+12,32 per cento); della raccolta indiretta, pari a 478 milioni di euro (+9,8 per cento) e degli impieghi che, con un incremento dell’8,73 per cento, salgono a 842 milioni di euro. Tra questi, si segnala la notevole performance nelle nuove erogazioni di mutui prima casa, pari a oltre 78 milioni di euro, con un incremento del 4,52 per cento.

«La crescente attestazione di fiducia dimostrataci da famiglie e imprese, testimoniata anche dai 650 nuovi soci che hanno fatto ingresso nella compagine sociale – commenta Sartoretti - si è sicuramente generata anche grazie alla prudenziale gestione che abbiamo sempre osservato, con il mantenimento di una elevata copertura del credito deteriorato e il rafforzamento del patrimonio che, a fine 2019, ha raggiunto i 144 milioni di euro. Ci sarebbe piaciuto – continua il presidente - condividere con i soci, nella tradizionale Assemblea, i risultati di 12 mesi di buon lavoro, ma quest’anno, in linea con la primaria esigenza di tutelare la loro salute e quella dei collaboratori, siamo costretti ad avvalerci della facoltà stabilita dal Decreto “Cura Italia” che consente l’intervento dei soci in Assemblea per il tramite del Rappresentante Designato senza, quindi, la presenza fisica, ma con una modalità che, seppur inedita, consentirà di mantenere saldo uno dei suoi fondamentali pilastri: la democratica espressione di voto e opinone dei soci. Assemblea che sarà svolta a “porte chiuse” il prossimo 26 giugno».

Anche i risultati relativi al primo trimestre di quest’anno sono stati positivi. «Si è lavorato molto e le premesse per poter continuare a farlo con performance, anche migliori nel 2020, c’erano tutte – evidenzia il direttore generale, Gilberto Noacco –. Purtroppo però l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, ci ha costretti a una repentina riorganizzazione, sia in termini di reindirizzamento dei servizi offerti che di organizzazione lavorativa dei nostri collaboratori, che vogliamo ringraziare per l’impegno straordinario profuso fin dall’inizio del lockdown. La banca ha dato una risposta tempestiva e concreta alle implellenti esigenze economiche della clientela e, in breve tempo, ha interpretato l’elevata mole di norme fiscali, finanziarie e creditizie, messe in campo dal Governo e dalla Regione per fronteggiare la pandemia, al fine di renderle immediatamente fruibili. Fino a ora, sono stati ben 1.500 gli interventi indotti dalla crisi (moratorie, nuova liquidità e anticipi di cassa integrazione) per circa 220 milioni di euro e ci attendiamo ancora molte richieste che siamo pronti a sostenere – conclude il direttore -, al fine di mitigare l'impatto dell'emergenza sul sistema economico e assicurare un adeguato flusso finanziario a famiglie e Pmi, da sempre e per vocazione il nostro mondo di riferimento».