Daisy Osakue parteciperà agli Europei di atletica. Via libera dei medici

La discobola azzurra Daisy Osakue colpita a un occhio da un uovo lanciato da una macchina con tre giovani a bordo a Moncalieri nella notte tra il 29 e il 30 luglio, potrà partecipare agli Europei di atletica, in programma da lunedì a Berlino. Lo comunica la Fidal in una nota, spiegando che le condizioni dell'azzurra sono in miglioramento. Daisy ha ricevuto l'ok dai medici.  Sul fronte delle indagini tutto sembra ormai chiaro: i tre giovani gli aggressori hanno agito per goliardia. In caserma hanno subito ammesso le loro responsabilità anche se il fatto di non essersi costituita sarà certamente un aggravante: "siamo stati noi, l'abbiamo fatto per goliardia".  Gli aggressori di Daisy Osakue, i frammenti dell'uovo con cui hanno ferito a un occhio l'atleta ancora sulla fiancata dell'auto utilizzata per le loro scorribande. Ad 'armarli' nessuna ideologia, né tanto meno il razzismo finito al centro delle polemiche degli ultimi giorni. "Hanno spento il cervello", dice il padre di uno di loro, consigliere comunale del Pd. I carabinieri hanno identificato i tre ragazzi, tutti 19enni, tutti figli di impiegati torinesi, visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza. Grazie ad alcuni frame, i militari della Compagnia di Moncalieri, dove nella notte tra domenica e lunedì è avvenuta l'aggressione, hanno individuato il numero di targa dell'auto utilizzata dai giovani. Una Fiat Doblò, di proprietà del padre di uno di loro. "Sono ragazzi normali. Né loro né i genitori hanno mai avuto problemi con la giustizia", si affretta a dire l'avvocato Alessandro Marampon, legale dei tre giovani, che sono ora accusati di lesioni e omissione di soccorso. "Dopo l'aggressione sono andati al mare - prosegue il difensore - e soltanto lì, leggendo i giornali e guardando la tv, hanno realizzato le conseguenze del loro gesto". I tre denunciati, sottolinea l'avvocato Marampon, sperano che Daisy "non abbia conseguenze, né fisiche né professionali". E il papà consigliere comunale assicura che intende "chiedere scusa" alla giovane atleta della Nazionale italiana, ma di origini nigeriane. "Quando senti di certi episodi, non pensi mai che tuo figlio sia coinvolto - dice il padre -. Mi dispiace per quello che è accaduto e mi chiedo dove ho sbagliato. Anche i figli dei consiglieri comunali del Pd fanno delle cavolate. Ora lui e i suoi amici se ne assumeranno tutte le responsabilità...". 

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