Danieli: utili in calo investire è d’obbligo

Il numero uno della Danieli, Gianpietro Benedetti, ha presentato sabato scorso il bilancio semestrale del gruppo, come annunciato, in profondo rosso: utili in calo del 45% a quota 88.3 milioni. Come ribadito, tale risultato è in linea con quanto previsto per i due principali settori di attività (produzione impianti e acciai).  L’utile netto consolidato di Gruppo è in netto calo rispetto ai 161,8 milioni registrati nell’esercizio 2014-2015. Il fatturato è di 2,5 miliardi (2,7 miliardi in 2014/2015, -9%), Ebitda 211,4 milioni (-17% sull’esercizio precedente).
Nonostante questi deludenti risultati, l’azienda oggi ha dichiarato investimenti per 30 milioni di euro per la costituzione di Digimet,  società che dovrà garantire la digitalizzazione del sistema produttivo aziendale e formare la base dell’Azienda 4.0.
«La digitalizzazione del sistema – ha spiegato Benedetti – partirà dall’arrivo in acciaieria del rottame di ferro e finirà alla consegna dell’impianto al cliente finale. Il tutto con una precisione che dovrà sfiorare o raggiungere il 100% della qualità del prodotto finito». Benedetti si è anche soffermato sull’ attenzione che il gruppo sta destinando all’Africa, «dove per far funzionare i nostri impianti, in assenza dell’energia elettrica, siamo entrati nel business delle turbine a gas».

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