Decima mas a in Comune a Gorizia, concerto nazi annunciato ad Azzano Decimo. Serena Pellegrino ( LeU) scrive al ministro dell’interno

“ Il fatto che nel palazzo del Comune di Gorizia venga ricevuta l’Associazione Decima Mas, che entra dal portone principale con un assetto cerimoniale degno di una istituzione e che trova ad accoglierla Casapound, schierata come un plotone d’onore, esattamente in fronte al percorso d’ingresso in Municipio, è già segnale che la coreografia conta, e conta a sufficienza per ritenere che questa non sia una esecrabile di una incauta amministrazione comunale. Ma quando, attraverso la televisione di Stato, ci tocca vedere la delegazione, rappresentante la formazione militare che ha come suo idolo Junio Valerio Borghese, intonare insieme a componenti della giunta e del consiglio comunale l’inno infarcito della tristemente nota retorica bellica fascista, ci chiediamo tutti – dalla piazza dove eravamo riuniti sotto le insegne dell’ ANPI fino al Parlamento – se questa iniziativa non abbia ben altri fini di una commemorazione storica e soprattutto se queste cose possano accadere come se nulla fosse in una sede comunale, primo presidio della Costituzione italiana e della libertà conquistata con tanto sangue e tanto dolore.”
E’ uno dei passaggi della lettera che la parlamentare Serena Pellegrino, vicepresidente del gruppo parlamentare di Sinistra Italiana,  ha inviato al Prefetto di Gorizia, stigmatizzando inoltre che quanto accaduto a Gorizia abbia preceduto di una settimana esatta la celebrazione del Giorno della Memoria e chiedendo di verificare il pieno rispetto della Costituzione repubblicana e  della specifica norma che al primo comma della  XII disposizione transitoria e finale esclude in Italia si possa ricostituire il partito fascista,  oltre che delle leggi Scelba e Mancino ,  barriera giuridica costruita dal nostro Paese contro qualsiasi velleità di riportare indietro l’orologio della Storia.
Pellegrino ha coinvolto anche il Ministro dell’Interno, descrivendo una situazione che in Friuli Venezia Giulia si è ulteriormente aggravata a causa della notizia di un concerto dichiaratamente neonazista, in programma ad Azzano Decimo proprio il 27 gennaio. La richiesta inviata a Minniti è di “ effettuare le opportune verifiche e prendere le conseguenti iniziative per rassicurare i cittadini, e tra questi anche me, sulla tenuta democratica del nostro Paese e sul pieno esplicarsi delle garanzie antifasciste che sono i capisaldi della Costituzione e custodi della libertà del nostro popolo e dell’intera Europa.”