Decima Mas in Comune a Gorizia. Interrogazione al Ministro degli Interni e sabato presidio Anpi

Gorizia manifestazione contro raduno X Mas foto di repertorio

Sono  molti i cittadini antifascisti di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia che stanno protestando  per la recente iniziativa goriziana di CasaPound che ha anche annunciato per sabato prossimo un evento che vedrà accolta l'Associazione Decima Mas nel Municipio di Gorizia. Per questa ragione l'ANPI sta organizzando un presidio il 19 gennaio, in piazza Vittoria, a Gorizia, per rappresentare la forte e ampiamente condivisa istanza contro le derive neofasciste e la richiesta di garanzia e rispetto dei principi antifascisti della Costituzione italiana.   A tale proposito  l'on. Erasmo Palazzotto ( Sinistra Italiana)  ha presentato una interrogazione parlamentare, questo i testo:  Al Ministro dell'Interno - Per sapere - premesso che: il prossimo 12 gennaio, Casapound ha organizzato a Gorizia una conferenza con l’Associazione Decima Mas, così come pubblicizzato da una locandina che recita la seguente scritta: “X° Flottiglia Mas per l’onore d’Italia”. La conferenza anticipa di pochi giorni l’evento che il 19 gennaio vedrà la rappresentanza della Decima Mas ricevuta all’interno del Comune di Gorizia dai rappresentanti istituzionali: una manifestazione che si ripete di anno in anno, che nella scorsa edizione è arrivata al punto da vedere i saluti fascisti all’ingresso della delegazione nella Casa comune dei cittadini e sentire poi intonato, in una sala interna, l’inno di guerra della formazione;

l’ANPI, intenzionato come nel passato a manifestare il 19 gennaio insieme alle forze democratiche cittadine e dell’intero Friuli Venezia Giulia, davanti al Palazzo Municipale, si è visto relegare in una piazza ben distante dal Comune, trattamento peraltro riservato anche a CasaPound, che ha ottenuto il permesso di manifestare in un’ulteriore e diversa piazza di Gorizia: decisione che realizza una sorta di par condicio impossibile visto che gli aderenti a CasaPound si definiscono fascisti del terzo millennio, e disposta dalle istituzioni competenti (Prefettura e Questura) che sono antifasciste per definizione e per Costituzione;

a parere dell’interrogante le iniziative in programma a Gorizia, che tra l’altro si terranno due settimane prima della celebrazione della Giornata della Memoria, ledono i principi previsti dalla Costituzione repubblicana e in particolare della specifica norma che al primo comma della XII disposizione transitoria e finale esclude che in Italia si possa ricostituire il partito fascista, oltre che delle leggi Scelba e Mancino che costituiscono la barriera costruita dal nostro Paese contro qualsiasi velleità di riportare indietro l’orologio della Storia;

nel settembre del 1943 Gorizia, insieme a Trieste, Udine, Pola e Fiume divennero, oltre a Lubiana, al Trentino e al Bellunese, territorio controllato militarmente e civilmente dai nazisti, e l’acronimo OZAK (Operationszone Adriatisches Küstenland) ancora oggi conserva il suo temibile e lugubre impatto nella memoria collettiva di questi luoghi;

per dare un’idea del contesto, basta ricordare che allora, la Gazzetta Ufficiale del Regno italiano venne sostituita da un bollettino emanato dal commissario tedesco che aveva pieni poteri sulle terre e sui cittadini e rispondeva del suo operato, violento, intimidatorio e crudele, soltanto a Hitler. La Resistenza partigiana ebbe un ruolo incontrovertibile nell’azione di liberazione del confine orientale, dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione repubblicana ispirata ai valori della democrazia e dell’ antifascismo;

la città di Gorizia è medaglia d’oro per la resistenza nella guerra di liberazione;

a parere dell’interrogante è opportuno che a Gorizia, viste le iniziative di Casapound e dell’Associazione Decima Mas, la cui triste storia alle dipendenze dei nazisti è ben nota, siano esplicitamente arginate le crescenti espressioni neofasciste e riaffermati i principi che sono i capisaldi della nostra Costituzione, nata quale reazione dell’intero Paese devastato dalla guerra e dalla dittatura e fermo ripudio del fascismo, strumenti di garanzia della libertà del nostro popolo e dell’intera Europa -:

se il governo non intenda, per quanto di competenza e anche attraverso la Prefettura di Gorizia, effettuare le opportune verifiche e prendere le conseguenti iniziative in merito allo svolgimento dell’iniziativa di Casapound esposta in premessa e della presenza istituzionale dell’Associazione Decima Mas nel Comune di Gorizia che, a giudizio dell’interrogante, si pone in contrasto con il dettato costituzionale, rassicurando i cittadini sul pieno esplicarsi delle garanzie antifasciste che sono i capisaldi della Costituzione e custodi della libertà e della democrazia delle cittadine e dei cittadini italiani."

On. ERASMO PALAZZOTTO

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