Dedica 2020 on-line, sabato l’inaugurazione con il Pulitzer Hisham Matar e Benedetta Tobagi

Sarà Benedetta Tobagi, scrittrice, giornalista, docente, autrice di progetti didattici sulla storia del terrorismo, a condurre l’intervista a Hisham Matar (premio Pulitzer 2017 per il libro “Il ritorno. Padri e figli e la terra fra di loro”), che sabato 21 novembre, alle 16.30, inaugurerà l’edizione on-line del festival Dedica 2020, versione obbligata a causa dell’emergenza sanitaria. Un dialogo a distanza fra lo scrittore inglese di origine libica, a Londra, Tobagi a Milano e il direttore artistico di Dedica Claudio Cattaruzza a Pordenone, nel convento di San Francesco, dove è stata registrata la serata, con traduzione simultanea dell’autore.
Un’occasione per scandagliare in profondità l’opera di Matar, esplorare la sua poetica e il fil rouge che percorre i suoi libri. Tobagi è inoltre autrice della lunga intervista dal titolo “Siamo tutti esuli” che costituisce il nucleo centrale della monografia “Dedica a Hisham Matar”, pubblicazione con la quale l’associazione Thesis, che organizza Dedica, suggella ogni edizione e che per ora è disponibile nella sede del festival, in piazza della Motta, a Pordenone e nella sezione “shop” del sito www.dedicafestival.it.
“Avevo già avuto il piacere di intervistare Hisham Matar – sottolinea Tobagi - e di nuovo mi ha colpito l’attenzione con cui sceglie e misura le parole, sostando, se necessario, in attesa dell’espressione giusta. La stessa cura meticolosa di cui è intessuta la sua scrittura, che fa di lui non solo il grande autore che è, ma pure una persona con cui è un privilegio passare del tempo a parlare. Sai per certo che ne uscirai arricchito da una messe di nuovi pensieri, suggestioni, opere d’arte e libri da scoprire, o riscoprire, attraverso il suo sguardo attento. Spero di riuscire a restituirvi qualcosa di questo piacere, il “profumo” del suo conversare”.
Un’ora fitta di dialogo fra i due scrittori nel corso del quale Matar affronterà naturalmente anche il tema dell’esilio che attraversa tutta la sua scrittura e la sua vita, segnata dalla scomparsa del padre, imprigionato e fatto sparire dal regime di Gheddafi, di cui era strenuo oppositore (condizione che condivide con Benedetta Tobagi, privata a soli tre anni del padre Walter, il giornalista del Corriere della Sera ucciso nel maggio del 1980 a Milano, dai terroristi della Brigata XXVIII marzo). Un concetto- quello dell’esilio, per Matar – al quale oggi lo scrittore aggiunge un’altra definizione, oltre a stupore e straniamento. “Nel tempo – dice - il termine si è caricato di echi vagamente romantici. Invece occorre riallacciarsi a una definizione molto specifica dell’esperienza dell’esilio, che è quella di persone che non possono tornare, non sono “expat” che hanno scelto di andarsene, sono persone cui non è consentito di tornare”.
Sempre sabato, alle 21, sarà messo a disposizione del pubblico un altro importante appuntamento del festival: la lettura teatrale tratta dal romanzo da un altro best-seller di Matar “Anatomia di una scomparsa”, creata ed interpretata dall’attore e regista Mario Perrotta, registrata “live” sempre nel convento di San Francesco.
Tutti gli appuntamenti, che proseguiranno ogni giorno fino al 24 novembre, sono diffusi gratuitamente via Facebook e YouTube (Dedica festival Pordenone). Info: www.dedicafestival.it, 0434 26236

DEDICA è organizzato da Thesis associazione culturale con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, PromoturismoFVG, Fondazione Friuli, special partner Servizi CGN, insieme a COOP Alleanza 3.0, BCC Pordenonese e Monsile, AssiLab Previdenza e servizi.