Denuncia del Consigliere Pustetto: sul disimpegno dei fondi Europei in Fvg si “fa il gioco delle tre carte”

Il consigliere regionale Stefano Pustetto, nonostante appartenga alla maggiornaza di centro sinistra che appoggia la governatrice Debora Serracchiani, mantiene le sue posizioni spsso critiche, quando non apertamente contrarie ad alcune scelte. E' un caso di autonomia personale che dovrebbe essere la norma di comportamento positiva e che invece viene spesso additata come elemento di negatività, quando non bollata come tradimento. Le battaglie di Pustetto , medico ormai in pensione, hanno riguardato spesso le tematiche della sanità , come nel recente caso del Punto nascite di Latisana. Ora Pustetto lancia una nuova bordata alla sua maggioranza, ma in tema di fondi europei non spesi. Spiega Pustetto: Nel luglio 2015 ho presentato un’interrogazione in cui si chiedevano informazioni sulla questione fondi Europei, in particolare chiedevo: se corrisponde a verità il disimpegno di milioni di euro di risorse del Piano di Azione Coesione (PAC) che la regione ha subito per mancato impegno entro i termini. A quanto ammonta ad oggi il taglio di risorse del PAC della regione FVG, che originariamente aveva un valore complessivo di 67.556.807,00. Se corrisponde a verità il rischio di ulteriori tagli e a quanto ammonta oggi la dotazione finanziaria del Programma Operativo Regionale POR FESR 2007-2013, che inizialmente aveva una dotazione complessiva di 303 milioni di euro, cifra che sappiamo essere stata significativamente ridotta a causa dell’incapacità di utilizzo da parte della Regione. Ricordo che quanto approvato dalla Giunta Illy rappresentava il documento di programmazione dei fondi FESR del settennio per lo sviluppo della competitività e dell'occupazione regionale. Di questi giorni la risposta, spiega Pustetto, in cui si nega decisamente quanto affermato al punto uno. Ora cercherò di spiegare perché, dal punto di vista strettamente lessicale, la risposta è vera mentre nella sostanza è falsa. La complessità delle norme europee necessita di una premessa: - I fondi strutturali che l’Europa, in accordo con il CIPE, assegna ad una Nazione/Regione devono essere spesi e rendicontati con scadenze molto precise. La percentuale minima di spesa, anno per anno, è calcolata in rapporto allo stanziamento. Nel caso in cui questo target non venga raggiunto è previsto un disimpegno automatico dei fondi, i soldi cioè vanno restituiti all’UE. Per fare in modo che questo non accadesse e per poter dire che la percentuale minima di spesa è stata raggiunta, la Regione ha chiesto all’Europa di ridurre il tetto massimo del finanziamento. Per tale motivo la dotazione finanziaria iniziale di circa 303 milioni di euro, è stata rideterminata in 233 milioni di euro. Morale: MENO 70 milioni di euro per il territorio.
- La programmazione va dal 2007 al 2013 e per la rendicontazione c’è tempo fino al 2015 (N+2), termine che peraltro è stato prorogato.
- Nella risposta si conferma che, a causa dei ritardi nell’utilizzo dei fondi messi a disposizione con il POR FESR 2007-2013 vi sono state più riprogrammazioni.
La giunta Tondo, nella DGR 591/2012 ammette di aver avuto difficoltà nel dare attuazione al Programma, tanto da giustificare un ulteriore finanziamento di 1,7 milioni di euro a Ecosfera S.p.A. di Roma per i servizi complementari di assistenza tecnica (portandolo il contratto a oltre 6 milioni di euro - assegnazione fatta con procedura negoziale e senza pubblicazione di bando !!)
Nella relazione tecnica allegata alla delibera, la Regione attesta che “(…) il perseguimento degli obbiettivi di spesa previsti dal documento 27.2.2012 presentano elevati rischi di realizzazione riassumibili in estrema sintesi nei seguenti fattori”.
Nel 2012 il FVG, al fine di evitare la restituzione dei fondi non utilizzati, negozia con il Governo l’adesione al PAC ( DGR 1515/2013) e si modifica così anche il POR FESR 2007-2013. Per quanto riguarda il Piano di Azione Coesione (vedi punto 2), si conferma che il valore del PAC è stato rideterminato a 48.565.856,00 con possibili nuovi tagli per il 2017 e il 2018.
Si giunge così alla DGR 2523/2015 in cui la Commissione Europea afferma che l’Italia ha richiesto una revisione del programma operativo e che “la proposta di revisione del programma operativo è giustificata da difficoltà di attuazione”. Quindi, chiosa Pustetto, la Giunta ora non può dire semplicemente che la dotazione finanziaria è stata rideterminata in base a due decisioni della Commissione Europea, ma deve spiegare che tale decisione è stata sollecitata dall’Italia stessa!
Trovo paradossale che per motivare la perdita dei fondi si affermi che gli obiettivi che ci si era prefissati non si sarebbero potuti raggiungere entro le tempistiche dettate dalla normativa comunitaria dato che tempistica e norme erano note dall’inizio. Si sostiene addirittura, spiga il consigliere eletto nelle liste del Sel, che si è passati da 303 milioni ai 233 in seguito alla volontà di aderire al PAC….. ma…. sembra il gioco delle tre carte….
A questo punto credo sia doveroso convocare la Commissione consiliare competente per audire i tecnici di Ecosfera S.p.A. di Roma che, insieme ai nostri uffici, hanno gestito i 233 milioni di euro per capire: - quali sono i risultati reali della programmazione 2007-2013, quali le ricadute per i cittadini? Insoma la vicenda sembra lungi dall'essere conclusa e Pustetto promette battaglia.

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