Discarica di inerti nel Torre, approvata la “Buse dai Claps”

La nuova discarica occuperà l’ex cava “Di la de Tor” per 33 mila mq. Palazzo Belgrado assegna una concessione decennale alla “Ifim srl”

La Giunta provinciale di Udine ha approvato il progetto presentato dalla società “Ifim srl” per la realizzazione e la gestione di una nuova discarica di rifiuti inerti denominata “Buse dai claps” sul territorio del Comune di Udine.
L’area in cui si insedierà la struttura è di circa 33 mila metri quadrati con una capacità complessiva di circa 226 mila metri cubi.
La discarica andrà a occupare l’ex cava “Di la de Tor” e sarà funzionale ad attuare l’atteso ripristino e la valorizzazione ambientale della zona con un assetto definitivo per il parco del Torre. L’obiettivo infatti, è quello di chiudere la cava e di rinaturalizzare la zona con essenze tipiche del prato stabile friulano.
L’impianto, sottoposto alla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale) con esito favorevole da parte della Regione Fvg, acquisito l’ok dell’Arpa Fvg, e il via libera da parte dei Comuni interessati (Udine, Povoletto e Remanzacco), sarà posizionato ad una zona di attenzione pari a 150 metri dall’alveo del Torre.
Una sessantina le tipologie di rifiuti inerti conferibili nel nuovo sito; per la maggior parte si tratta di scarti di ceramica, mattoni, cemento, vetro, terra, rocce, materiali che per loro caratteristiche garantiscono l’assenza di contaminazioni.
La Provincia di Udine impone alla Ifim srl varie prescrizioni sia nella fase di realizzazione sia nella successiva gestione includendo anche la frequenza dei controlli sui rifiuti conferiti. In sede di predisposizione della discarica non dovrà essere ampliato il sedime stradale esistente nelle zone confinanti con i prati stabili; in fase di cantiere dovranno essere evitati stoccaggi e movimentazioni di terreno o transiti continui con mezzi pesanti sulla superficie delle aree verdi vincolate; per il ripristino ambientale dell’area dovrà essere utilizzata, almeno al 15% del totale, semente proveniente da prati stabili naturali aventi le stesse caratteristiche di quelli limitrofi alla zona di intervento. L’idoneità dei materiali proposti per l’impermeabilizzazione del fondo e dei fianchi della discarica dovrà essere attestata da un laboratorio indipendente e qualificato. Quanto all’entrata in funzione della discarica (la Ifim ha tre anni di tempo per la realizzazione), l’autorizzazione all’esercizio sarà rilasciata con atto successivo e subordinata alla trasmissione a Provincia e Comune del certificato di regolare esecuzione delle opere a conclusione di ciascuna singola fase di impermeabilizzazione dell’invaso. La ditta, inoltre, come previsto dalla normativa, dovrà depositare una fidejussione per il periodo di gestione e di post gestione che durerà 30 anni.

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