Distretto del mobile riparte Pordenone batte i Vicentini

Il Distretto del Mobile del pordenonese sembra rivivere una seconda giovinezza, a pochi giorni dal via del Salone di Milano, la Camera di Commercio di Podenone “mostra i muscoli” evidenziando una situazione in decisa ripresa.
Tra i presenti alla presentazione dei dati presso la sede camerale, oltre al presidente “di casa” Giovanni Pavan, anche gli omologhi di Unindustria, Michelangelo Agrusti, Paolo Candotti, Distretto del Mobile Livenza, Aldo Comelli, Sezione Legno Arredo Unindustria e Luca Penna, direttore di ConCentro, Azienda speciale di Cciaa.
il pordenonese. Pavan: «Nella provincia di Pordenone sono 390 le imprese di produzione, mentre 250 sono quelle impiegate nell’indotto. Un dato che ci colloca al 17° posto a livello nazionale e al 4° posto nel rapporto fra imprese del settore (mobile) rispetto al totale (16,22). Meglio di noi solo i Distretti di Como, Monza, Brianza e Pesaro». A livello dimensionale, il 58% delle imprese hanno meno di 10 addetto (micro imprese), il 33% ha fino a 50 addetti (Pmi) e solo il 10% ha dimensioni maggiori (medie imprese). Sono proprio le medie imprese quelle più colpite dalla crisi. «Come in altre aree del paese - ha aggiunto Pavan - nche nel Pordenonese il settore è stato duramente colpito: da inizio crisi, infatti, il calo totale delle imprese è stato del 21% contro il 18% del dato nazionale. Tra le motivazioni, l’esposizione sui mercati esteri (in particolare Stati Uniti e Russia) e la contrazione della domanda interna europea e nazionale. Questa débâcle ha imposto rapidi cambi di paradigma organizzativo con conseguente riduzione del numero di imprese stesse e degli occupati».
la crescita. Dai dati dell'indagine congiunturale di Unioncamere Fvg emerge che l'andamento del settore è in ripresa dalla fine del 2013, con rilevanti incrementi della produzione, dell’occupazione e del fatturato (variazioni tendenziali trimestrali del periodo costantemente superiori al +7%). Gli incrementi massimi sono stati osservati nel terzo trimestre 2014 con la produzione al +15,5% rispetto allo stesso periodo del 2013 e occupazione e fatturato al +10,1%. Nel 2015 l’incremento delle esportazioni è stato del 5,9%; dal 2013 la performance (+16,2%) è stata superiore al dato nazionale (+10%). Segni ampiamente positivi, quindi, dopo la pesante contrazione dell’export che oggi rappresenta il 7,4% del totale nazionale e il 52,5% di quello regionale. Positivo, di conseguenza, anche il saldo della bilancia commerciale estera, al 3° posto in Italia, positiva per 670 milioni di euro dietro solo a Treviso e Monza - Brianza. A conferma della vocazione all’export, le imprese della Destra Tagliamento hanno un valore di export pro-capite pari a 1,7 milione di euro per azienda, superiore anche a quello delle imprese trevigiane (1,5 mln).