Dopo il blitz di casapound il consiglio regionale si blinda e deciderà una “censura” per il consigliere leghista Calligaris per la frase “ai migranti io sparerei”

Chiusa la porta a buoi scappati. L'ufficio di Presidenza del consiglio Regionale del Fvg dopo il blitz di Casapound ha deciso di “blindare” l'accesso attraverso la creazione, nell'atrio del Palazzo di Piazza Oberdan di un ingresso a doppia bussola, simile a quelli che si trovano nelle banche. In sostanza si passa uno alla volta, si supera la prima porta e quando questa si è chiusa si apre la successiva. Nel vano intermedio ci sarà anche un metal detector e all'uscita una guardia chiederà un documento. Verrà anche potenziato il sistema di videosorveglianza con camere di nuova generazione capaci di consentire l'identificazione dei volti. Per fare tutto ci vorrà qualche mese per gare d'appalto e lavori, così in occasione delle sedute d'aula previste a settembre, la scala interna sarà chiusa dal vetro blindato che sulla seconda rampa fu sistemato in seguito all'occupazione dei lavoratori della Ferriera nel '94.

Il presidente Zanin parla con amarezza di queste misure: "Pensavamo a questa istituzione come a un luogo trasparente ed aperto, ma ora sappiamo che dobbiamo anche proteggere l'incolumità del personale e dei consiglieri". Il presidente Zanin fra l'altro accogliendo le richieste dell'opposizione nella prossima seduta proporrà una censura e due giorni di sospensione per il consigliere leghista Calligaris, che per placare i militanti di Casapound, aveva detto che lui ai migranti avrebbe sparato. Se il provvedimento verrà approvato sarebbe la prima volta che il Consiglio regionale adotta un provvedimento del genere. Su questo c'è da registrare una nota del PD per bocca del segretario regionale Fvg Cristiano Shaurli che dopo aver partecipato alla riunione dell'Ufficio di presidenza assieme al collega dem Francesco Russo ha espresso soddisfazione per il fatto che è stata assunta una decisone senza precedenti, che verrà portata al voto del Consiglio. “La censura e la sospensione del consigliere Calligaris che si era macchiato in aula delle aberranti parole 'io gli sparerei tranquillamente tranquillamente' riferendosi ai migranti della rotta balcanica".
Per Shaurli "è una decisone senza precedenti e di questo ringrazio il presidente Zanin ed i colleghi, perché non ci siamo nascosti dietro regolamenti o distinguo. Ovviamente non siamo contenti - precisa - perché noi ci saremmo aspettati le dimissioni ma su questo non può intervenire l’ufficio di Presidenza ma solo l’etica e il senso di responsabilità di chi fa politica e ricopre ruoli istituzionali. Il Consiglio dà oggi quindi un segnale e crea, se approvata la sospensione, un precedente che nessuno avrebbe voluto. Personalmente credo non ci possono essere giustificazioni e vada dato il massimo della sospensione possibile e ho già detto al presidente Zanin che, vista la gravità delle parole, sul versante giudiziario e in particolare sull'attivazione dlla Legge Mancino saranno altri a valutare".