Economia tedesca in affanno, produzione a picco\

La produzione della locomotiva d'Europa ha segnato un inatteso contraccolpo del -1,5%: il conto per  il rallentamento del commercio globale. Al netto degli effetti stagionali, il Pil teutonico a luglio è sceso dell’1,5% su base mensile, il dato peggiore da due anni a questa parte. La Banca centrale tedesca, al contrario, non perde l’ottimismo e pronostica una crescita nel trimestre in corso. Positivo il dato economico dell’Inghilterra, che dopo la Brexit registra a luglio una +0,1% su base mensile e un +2,1% su base annua. I mercati emergenti continuano la loro crescita sulla scia del minore rischio di aumento dei tassi di interesse Usa. Sul fronte europeo, infine, si guarda alla Bce che si riunisce domani. Il direttorio di Francoforte dovrà prendere atto della scelta della Gran Bretagna di lasciare l'Unione nell'aggiornare le sue previsioni macroeconomiche. Gli analisti, al riguardo, sono divisi tra ottimisti (ribasso dei tassi) e pessimisti (rialzo). Lo spread è stabile poco sotto quota 120 punti, mentre i Btp rendono l'1,08%.