Effetto Brexit: Tokyo minaccia di spostare le imprese

Anche nel G20 attualmente in corso in Cina, la questione Brexit tiene banco. Da qui, infatti, è giunto il severo monito del Giappone nei confronti di Londra: «Le nostre imprese insediate a Londra potranno decidere di spostare la loro sede principale nell'Europa continentale se le leggi Ue cesseranno di venire applicate nel Regno Unito». Da qui un deciso invito al premier Britannico Theresa May a considerare misure e incentivi per gli investimenti per restituire attrattività al Paese. I rischi maggiori riguardano le banche presenti a Londra, che si sposterebbero nel Continente se il Regno Unito dovesse perdere il 'passaporto finanziario'. In pericolo anche i produttori di auto: Honda, Nissa e Toyota hanno impianti nel Regno Unito e temono un aumento dei costi. Ma potrebbero spostarsi anche le case farmaceutiche. Il presidente della Commissione Ue, Juncker, ha replicato: «La negoziazione di accordi commerciali è di competenza nostra esclusiva, non degli Stati, neppure quelli membri».