Eliminazione del roaming l’Ue torna sui suoi passi: la proposta è da rifare

Fino a tre giorni fa, la fine del roaming (cioè dei sovrapprezzi per il traffico voce e dati) all'interno dell'Unione Europea, sembra una cosa fatta. Tanto che la stessa Commissione europea aveva presentato una serie di provvedimenti per regolare l’uso dello smartphone all’estero, dando per scontato tale risultato. Molte le proposte presentate, tra cui quella che regola l’uso della tariffa nazionale all’estero per 90 giorni. Una proposta che ha ricevuto numerose critiche perchè, di fatto, non aboliva il roaming, ma ne limitava la messa al bando. Una soluzione di compromesso che non è piaciuta ai vertici dell’esecutivo.
Il presidente Jean-Claude Juncker, infatti, oggi ha annunciato l’ordine di ritirare la proposta e di elaborarne una nuova.  Una clamorosa marcia indietro, dunque, che potrebbe rimettere in discussione tutto, anche la stessa abolizione del roaming. Eventualità comunque remota, dato che le motivazioni di Juncker sembrano dettate dalla convinzione di non voler ridimensionare la eliminazione completa del roaming.