Emanuel Oian e Andrea Di Lenardo in merito allo sciopero generale della Cgil
Oggi in piazza a Udine, in corteo regionale per lo sciopero generale della Cgil, c’eravamo anche noi. Insieme a tante compagne e tanti compagni, lavoratori, disoccupati, pensionati, studenti. Tutte categorie vessate dalla finanziaria Meloni, dall’economia di guerra, dai tagli alla sanità del governo, dai tagli all’università e alla ricerca. Proprio ieri la ministra Bernini si permetteva di apostrofare come “poveri comunisti” e “inutili” gli studenti di medicina presenti ad Atreju, penalizzati dalla sua riforma (leggi tagli) universitaria, che cercavano un dialogo con lei. 10 milioni di persone nel nostro Paese non hanno la ricchezza sufficiente per far fronte a una spesa improvvisa di 2mila euro. Dal 2020 i lavoratori dipendenti hanno perso una mensilità a causa della perdita del potere d’acquisto dovuto all’inflazione. La manovra Meloni-Salvini-Tajani è segnata dal riarmo, dall’austerità e dal definanziamento cronico del pubblico, dalla salute all’istruzione. Noi come Alleanza Verdi e Sinistra chiediamo di legare i salari all’inflazione con lo Sblocca stipendi, di cancellare le classi pollaio fissando a 20 il massimo di alunni per classe e di finananziare dignitosamente il diritto alla salute. Emanuel Oian (responsabile lavoro Sinistra Italiana FVG) – Andrea Di Lenardo (capogruppo AVS-Possibile Udine; segreteria nazionale Possibile)




