Emergenza covid-19: siglato accordo operativo per un sostegno reale alle imprese utile per anticipare la cassa integrazione ai propri dipendenti

Un sostegno alle imprese per anticipare la cassa integrazione ai dipendenti, con le associazioni di categoria unite accanto a Confidi Friuli e PrimaCassa Fvg. È l’obiettivo dell’accordo, in vigore fino al prossimo 31 dicembre, sottoscritto tra Confindustria Udine, che ha ideato e promosso l’iniziativa, Confcommercio Udine, Confapi Fvg, Confidi Friuli e Banca PrimaCassa Fvg per venire incontro alle aziende che, in conseguenza della crisi epidemiologica da Covid-19, hanno attivato o attiveranno gli ammortizzatori sociali, ma soprattutto ai lavoratori che ancora non vedono i soldi in busta paga.
Con l’intesa, sottoscritta nella sede di Confidi Friuli, PrimaCassa Fvg si impegna a valutare la concessione a favore delle imprese iscritte al Confidi Friuli e associate a Confindustria Udine, Confcommercio Udine e Confapi Fvg di una linea di credito finalizzata all’anticipo della Cig o di altro ammortizzatore sociale e a deliberarla nei tempi più rapidi possibili. Confidi Friuli si adopererà in particolare per rilasciare la garanzia sulla linea di credito deliberata dalla banca per un importo massimo dell’80% del fido accordato. A Confindustria Udine, Confcommercio Udine e Confapi Fvg spetterà, invece, il compito di supportare gli associati nella compilazione corretta e conforme delle domande.
«In questa fase – sottolinea la presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli nel ringraziare il presidente del Confidi Friuli Cristian Vida e di PrimaCassa Fvg Giuseppe Graffi Brunoro –, le aziende hanno enormi problemi di liquidità, ma hanno comunque anticipato in moltissimi casi l’ammontare degli ammortizzatori sociali, nella consapevolezza del ritardo con cui, altrimenti, i collaboratori li avrebbero ricevuti. Con questo accordo vogliamo sostenere e incentivare tale sforzo e dimostrare concretamente come una collaborazione virtuosa tra istituzioni, banche e imprese possa produrre azioni incisive se basata su una assunzione di responsabilità condivisa». «Per troppe settimane i lavoratori – aggiunge il presidente di Confcommercio Udine Giovanni Da Pozzo –, a causa di una farraginosa burocrazia, hanno atteso invano gli ammortizzatori sociali. L’iniziativa, un bell’esempio di sinergia tra categorie e sistema bancario, è una risposta concreta alla principale emergenza economica per le imprese: l’urgenza di liquidità immediata per tutelare in questo caso il patrimonio delle risorse umane».
Per il presidente di Confapi Fvg Massimo Paniccia «l’accordo rappresenta una soluzione immediata per imprese e lavoratori con cui affrontare le difficoltà contingenti. Il blocco delle attività e la ripartenza lenta hanno avuto effetti gravi, come l’annullamento di ordini, di commesse in corso, e provocato il drastico calo del fatturato con seri problemi di incasso, e fino ad oggi non c’è stata l’attesa e rapida iniezione di liquidità che è la prima delle emergenze e che invochiamo da oltre due mesi. Visto che la maggior parte delle imprese sta utilizzando e utilizzerà gli ammortizzatori sociali, daremo loro le risorse per anticipare la cassa ai lavoratori evitando di perdere tempo prezioso».
Il presidente del Confidi Friuli Vida sottolinea da parte sua come sia stato attivato uno strumento mai sperimentato prima: «Esistono intese tra banche e lavoratori per l’anticipo della cassa integrazione, ma non ci sono accordi anche a favore delle imprese che decidono di anticiparla ai lavoratori. Noi ci siamo per supportare questa iniziativa innovativa, il cui successo dipenderà anche da quanto saremo bravi a velocizzarne le procedure. Anche su questo aspetto, il nostro impegno sarà massimo». Come cassa di Credito Cooperativo «attenta alle esigenze di persone e imprese», sono infine le parole di Graffi Brunoro, «abbiamo subito assecondato una soluzione funzionale ad attenuare gli impatti economici dell’emergenza epidemiologica. Fa parte del nostro codice genetico e non vogliamo sottrarci al nostro ruolo. L’anticipazione alle imprese della liquidità necessaria a pagare direttamente la cassa integrazione sarà un valore aggiunto per chi, dopo un pesante e difficile stallo, ritorna ora sul mercato».