Enrico Barbagallo “Faliscje” del “Fogolâr Civic”

Lo storico romano-udinese approdato a eccezionali ipotesi inerenti alla vicenda di Aquileia, di cui FriuliSera a dato ampia notizia, è stato nominato delegato del trentennale civico sodalizio che si occupa di promozione delle culture e delle identità locali dell’area friulana ed alpino-adriatica. Ciò è avvenuto nel corso di una recente assemblea sociale volta a riorganizzare la compagine retta dal prof. Alberto Travain. Secondo inveterato costume sociale, domenica 9 dicembre 2018, nell’importante anniversario civile della Rivendicazione della Contadinanza del Friuli, si è riunito a Udine, presso lo storico Caffè Contarena, il corpo sociale del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico “Fogolâr Civic”. All’ordine del giorno, una riorganizzazione del sodalizio, esemplata metaforicamente sulla struttura del tradizionale focolare friulano. Ecco allora il titolo di “larin”, a contrassegnare storicamente il rilevato del “fogolâr”, attribuito al collegio dei sodali, mentre il nome di “cjavedâl” ossia dell’alare, struttura maestra del camino e sede, in un certo qual modo, delle sue principali funzioni, assunto a identificare il gruppo operativo del sodalizio. “Çoc”, il termine riferito al ceppo alimentante la fiamma del focolare, da destinarsi, poi, al promotore del trentennale movimento. “Faliscje”, invece, come le faville che si levano dal fuoco, ad indicare i delegati ad agire per conto del cenacolo. A tale proposito, il prof. Alberto Travain, “çoc” del “Fogolâr Civic”, ha nominato “faliscje” fogolarista lo storico romano-udinese Alfredo Maria Barbagallo conferendogli contestualmente il “façolet” o foulard sociale “al merito”, per il liberale impegno profuso nei suoi lunghi studi storico-archeologici approdati in terra aquileiese. Facendo un bilancio dell’attività, Travain ha ringraziato segnatamente, tra i convenuti, la prof.ssa Renata Capria D’Aronco e lo studioso Alfredo Maria Barbagallo per il costante supporto culturale sempre fedele e prezioso nonché le signore Marisa Celotti e Iolanda Deana per le immancabili collaborazione e presenza. Parole di apprezzamento sono state spese anche per gli accessi più recenti al “larin” fogolarista ovvero per le signore Renata Marcuzzi, Paola Taglialegne e Laura Zanelli. Un grato saluto Travain ha rivolto anche ai collaboratori Manuela Bondio, Luisa Faraci, Eugenio Pidutti e Mirella Valzacchi. Un “bancjon” ossia panca a mo’ di tavolo di concentrazione, è stato stabilito tra i soci aventi responsabilità di conduzione presso sodalizi terzi: dal Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl” al Coordinamento Euroregionalista Friulano “Europa Aquileiensis”, dal Club per l’Unesco di Udine al Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Cipro, Rodi, Malta e San Pietroburgo, dal Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione” alla Confraternita del Santissimo Crocefisso di Udine, all’Associazione Giulietta e Romeo in Friuli. Applauditissimo l’indirizzo di saluto giunto dal “cappellano” sociale onorario: il benemerito don Tarcisio Bordignon. Si è parlato anche di programma delle attività del 2019, che si preannuncia molto nutrito e per cui si rimanda ad un’imminente presentazione pubblica.

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