Equitalia sotto attacco anche a Trieste

L’arrivo oggi presso la sede di Equitalia di Trieste di una busta sospetta ha provocato l’immediato intervento delle forze di polizia, i vigili del fuoco e l’ASL.
L’intero palazzo, con tutti coloro che si trovavano al suo interno, sono stati blindati e sono stati adottati i protocolli NBCR (nucleare- batteriologico-chimico-radioattivo) per la salvaguardia sia del lavoratori che dei cittadini.
Inevitabili le situazioni di disagio prodotte, da qui le proteste dei sindacati della First Cisl, tramite il segretario regionale Roberto De Marchi: «Non è possibile che i lavoratori di Equitalia continuino a lavorare in queste condizioni - ho tuonato - . Oltre ad essere presi di mira dalla stampa e “burlati” dalla politica, devono anche subire attacchi personali».
I sindacati dell’ente di riscossione si dichiarano preoccupati per l’incolumità del lavoratori, anche in vista dello “strombazzato” condono. Recentemente anche a Pordenone, Gorizia e Trieste e in altre regioni del Nord Italia, i lavoratori sono stati oggetti di attacchi con l’invio di buste contenenti polvere sospette. «A molti sfugge - conclude De Marchi - che l’unica colpa dei dipendenti di Equitalia è stata quella di aver eseguito con diligenza e professionalità le disposizioni di legge senza nessun margine di discrezionalità».

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