Ermete e i camerati

Nel panorama del neofascismo nostrano, conteso principalmente da Casa Pound e Forza Nuova, quest’ultima è di certo quella più tradizionalista: fondamentalismo cristiano e feticismo nostalgico sono le sue ben riconoscibili caratteristiche. Casa Pound si presenta con ben altro appeal: laica, comunicativa, con una retorica rivoluzionaria più vicina alla “gloriosa” Repubblica sociale che al ventennio, includente rispetto a personaggi pubblici che partecipano ai loro incontri tematici “aperti”. Ad entrambe, nonostante la rivendicata matrice fascista (provata sul campo da decine di “eroici” pestaggi ai danni di immigrati, comunisti, gay e rocchettari) lo Stato garantisce agibilità democratica. Ed infatti, nonostante il sonoro flop alle politiche dello scorso 4 marzo, molti esponenti di tali organizzazioni siedono in altrettanti consigli comunali in tutto il Paese. Come a Trieste, dove nei giorni scorsi il consigliere di Forza Nuova Fabio Tuiach si è lanciato in una spregevole invettiva contro Stefano Cucchi definendo sostanzialmente salvifica la sua morte. Come già riportato da FriuliSera, l’uscita del consigliere di FN ha sollevato numerose e doverose prese di posizione tra cui spicca quella della on. Debora Serracchiani. L’ex presidente della regione, in quota PD, tira le orecchie al centrodestra con un esplicito riferimento al ministro Salvini, invitandolo a “…stigmatizzare ed isolare…” le gesta del Tuiach (peraltro già espulso dalla Lega per la sua eccessiva franchezza squadrista) e concludendo con una domanda dal chiaro sapore retorico: “…Forza Nuova può essere considerata un soggetto della nostra comunità democratica o il suo scopo è distruggerla?…”. Domanda a cui risulta piuttosto facile rispondere ma a cui potremmo sommessamente aggiungerne un’altra: e Casa Pound? Mentre la on. Serracchiani chiede giustamente conto al centrodestra del gradito sostegno politico che riceve anche in sedi istituzionali dall’organizzazione neofascista, un suo autorevole collega di partito, Ermete Realacci (già deputato e presidente della Commissione Ambiente, presidente onorario di Legambiente), si appresta ad intervenire come oratore in un convegno pubblico di Casa Pound sui temi ambientali il prossimo 17 ottobre a Roma. In verità il buon Realacci, renziano di ferro e perciò al tempo della sua presidenza in Commissione Ambiente sostenitore del poco ambientalista decreto “Sblocca Italia”, sarà in buona compagnia: con lui interverranno Alessandro Benvenuto (Lega), attuale presidente della Commissione Ambiente e Vincenza Labriola (Forza Italia) membro della stessa Commissione parlamentare. Legambiente si è già prontamente e chiaramente dissociata dall’iniziativa del proprio presidente onorario, e il PD che dice? Sandro Pertini, partigiano e presidente della Repubblica, sincero democratico, diceva che col fascismo non si discute…  Altri tempi.

G.P.

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