Ert, Puppet d’inverno: Al via la nuova stagione di teatro di figura per i giovani e gli adulti

Puppet d’inverno

A Gorizia la terza stagione di teatro di figura
per i giovani e gli adulti. 

Il CTA Centro Teatro Animazione e Figure, l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e il Comune di Gorizia collaborano nuovamente alla definizione di un cartellone di teatro di figura rivolto ad un pubblico adulto, a dimostrazione della grande vitalità e modernità di un genere che può certamente affascinare e appassionare tutti coloro che amano il teatro in tutte le sue espressioni.

MIMMO CUTICCHIO
A singolar tenzone – Il cunto

Gorizia, Teatro Giuseppe Verdi
venerdì 29 novembre 2019, ore 20.45

Il ritmo sincopato del cunto, di origine misteriosa e antichissima, scandisce l’epopea per voce sola che Mimmo Cuticchio, il maggiore puparo e cuntastorie del nostro tempo, porta nelle piazze e nei teatri del mondo.
Un colpo del piede sulla pedana, un gesto imperioso della spada ricevuta come eredità iniziatica dal maestro Peppino Celano, e la voce possente di Cuticchio chiama a raccolta intorno alle avventure cavalleresche di Orlando e dei Paladini di Francia, che per secoli i giullari cantarono lungo le strade d’Europa, tessendo un tappeto coloritissimo di immagini con le scarne formule della tradizione orale.

Un fastoso teatro della memoria si spalanca nel breve recinto del cunto, in cui «ricordare» significa di nuovo, secondo l’etimologia cara al Medio Evo, «rimpatriare nel cuore».

FABIANA IACOZZILLI
La classe
Gorizia, Kulturni Center Bratužsabato 25 gennaio 2020, ore 20.45Un docupuppets per marionette e uomini che indaga la relazione tra l’infanzia e il nostro divenire adulti: cosa ciascuno di noi è in grado di diventare a partire dalle esperienze negative dell’infanzia?
La performance è basata sulle interviste ai compagni di scuola della regista Fabiana Iacozzilli. I ricordi della rigida educazione dell’Istituto delle Suore della Carità diventano marionette abilmente animate da cinque performer. Le registrazioni vocali dei compagni di classe della regista fanno da sfondo alle azioni degli esserini manipolati sulla scena, disegnando un mondo sospeso tra un reale documentario e un altro onirico, tra l’età adulta e l’infanzia.

Un progetto che parte da un’esigenza personale fortissima, nel tentativo di ricostruire un passato frammentato alla ricerca di un senso. Un lavoro in cui si vuole evitare l’effetto “amarcord” o la facile denuncia ma che vuole essere una testimonianza, uno strumento d’indagine alla ricerca di quella spiritualità che forse è ancora presente in alcuni di noi.

SILVIA TORRI
Flirt
Gorizia, Casa Ascoli
venerdì 28 febbraio 2020, ore 18.30Una donna. Una stanza. Un preservativo femminile.
Ricordi del passato e incertezze del presente animano un mondo di oggetti che si interrogano sulla vita e sui rapporti, ma soprattutto si iscrivono a Tinder (l’app oggi più utilizzata per fare nuovi incontri) sperando di incontrare l’anima gemella.
In un mondo che dà poche certezze, è possibile proteggersi?
Con grande abilità Silvia Torri mantiene il discorso sempre su un doppio livello che unisce gli oggetti-personaggi all’interno dello spettacolo e gli oggetti nella realtà della vita al di fuori dalla cornice teatrale. Nonostante la serietà dei temi raccontati che vanno a toccare anche la sfera più intima della vita sessuale ed emotiva, Silvia Torri arriva ad alleggerire il discorso con un umorismo sano e mai superficiale. Con pochi oggetti su un piccolo tavolo nero ma con tanta energia e dedizione, l’attrice racconta dal profondo cuore del nostro tempo.