Ex Macello, un passo verso il museo

Approvato dalla Giunta un progetto preliminare da 1,8 milioni per il recupero della portineria.  All’ex Frigo in via Sabbadini, inoltre, saranno realizzati ben 106 posti auto

Ve lo ricordatel’annoso progetto del Museo di Storia Naturale da far sorgere sull’area dell’ex macello di Udine?
Come dimenticarlo? E’ stato per anni un tira e molla tale che, oramai, la sua presenza reale o fantasmagorica è già impressa nel Dna degli udinesi. Udinesi che, è bene ricordare, lo hanno così anelato e lo anelano ancora d’aver raccolto anni fa ben 5 mila firme. Insomma, lo vedremo mai sorgere il mega centro multimediale e avveniristico già minuziosamente illustrato tre anni fa?
Abbi fede, caro cittadino, perché chi va piano va sano e va lontano. E infatti è di oggi la notizia di un ulteriore passo avanti verso la realizzazione del museone.
Ricordiamo che, al momento, dopo un lavorio di tre anni per realizzare i progetti e un finanziamento di tre milioni di euro, resta ancora tanto da fare per recuperare le aree degradate di via Sabbadini, un potenziale di 17 mila metri quadrati di terra e 5 mila di edifici.
Ecco che durante la seduta di Giunta di ieri è stato approvato un progetto preliminare per il restauro e il riuso dell'ex portineria del complesso, luogo destinato ai futuri uffici del museo. L’intervento, inoltre, prevede anche la sistemazione del parcheggio nell’area dell’ex Frigo. Parola dell’assessore ai lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris.
«Un ulteriore tassello per il completo recupero di un'area abbandonata da decenni. – sottolinea un’ovvietà il sindaco di Udine, Furio Honsell – Con queste opere metteremo in sicurezza sia a livello statico sia dal punto di vista del degrado lo spazio attualmente destinato a parcheggio e recupereremo inoltre una delle due palazzine di ingresso, non inserita nel secondo lotto» precisa poi.
Costo dell’opera, 1,8 milioni di euro.
«Il prossimo passaggio - promette invece l’assessore - sarà l'affidamento dell'incarico per il progetto definitivo, per poi procedere, dato l'importo, con la gara europea per l'affidamento dei lavori, che dovrebbero partire all'inizio del 2017. Oltre al recupero della palazzina di ingresso è molto importante l'intervento di riqualificazione definitiva del parcheggio, un'area di sosta molto utilizzata che già in passato era stata oggetto di lavori di messa in sicurezza ma di tipo provvisorio. Con questo progetto sistemeremo l'area in maniera definitiva con la demolizione di alcune strutture fatiscenti e la realizzazione di alcune opere a verde che abbelliranno l'intero contesto».
Ecco che l’intervento, ci spiegano da Palazzo, che si basa sulla tutela, la conservazione e la valorizzazione delle preesistenti caratteristiche storico-architettoniche, “si armonizzerà con l’utilizzo delle più adeguate tecnologie per migliorare le prestazioni energetiche e funzionali dell’edificio. Tre, sostanzialmente, le finalità dell'intervento: dare risposta ai problemi di spazio in cui alloggiare uffici e laboratori del museo friulano di Storia naturale; favorire il riuso di un edificio esistente in stato di abbandono tutelando e valorizzando le caratteristiche storico - architettoniche dell’edificio e del relativo contesto ambientale e paesaggistico; migliorare in maniera sostanziale le prestazioni energetiche e funzionali-spaziali dell’edificio e raggiungere gli obiettivi della direttiva 2010/31/UE che impone che dal 2020 (2018 per gli edifici pubblici di nuova costruzione) gli edifici abbiano un’elevata prestazione energetica”.
“Il progetto preliminare - continuano i tecnici - ha svolto una prima indagine conoscitiva delle caratteristiche dei materiali e delle strutture esistenti all'interno dell'ex portineria, un edificio con sviluppo a L costituito da tre piani fuori terra e uno interrato. Negli spazi che saranno recuperati sono previsti ambienti open space compatibili con la destinazione a uffici e laboratori del museo, completi di servizi igienici e vani tecnici e di deposito. In tutto l'edificio sono previste opere di tinteggiatura, la sostituzione dei serramenti e delle pavimentazioni. Una piattaforma per persone diversamente abili collegherà il livello rialzato e il piano primo.
Per quanto riguarda l'efficienza energetica della struttura è prevista l'installazione di una caldaia a condensazione e di un sistema di riscaldamento/raffrescamento ad aria. Le soluzioni da adottare sfrutteranno al massimo la luce naturale grazie alle vetrate attuali e l’installazione di un impianto di illuminazione ad alta efficienza con corpi illuminanti a basso consumo”.
Per mettere in sicurezza l’area di sosta, invece, è prevista “la demolizione degli edifici fatiscenti lungo il confine sud che costeggia la roggia cittadina, un intervento già previsto e autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici nelle precedenti ipotesi di intervento sull'ex frigorifero”.
Risultato finale? 106 posti auto e 3 stalli riservati ai disabili.
E che si esulti! Perché tra piazza Primo Maggio, Moretti, Magrini, Venerio e via andando, di parcheggi c’era proprio “penuria”.

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