Federsolidarietà Fvg, l’accoglienza ai migranti ha creato 300 posti di lavoro

«I primi dati divulgati da Libera FVG, per quanto ancora parziali, mettono in evidenza la reale dimensione della positiva ricaduta economica che il sistema dell’accoglienza ha per il territorio regionale e, in particolare, il ruolo della cooperazione sociale», commenta Luca Fontana, presidente di Federsolidarietà Fvg che ha collaborato con Libera Fvg nella raccolta dati per l’audit civico sull’accoglienza ai migranti.

«Proprio guardando solo a questa “fetta” dell’accoglienza, si parla di più di 100 posti di lavoro creati – per un comparto che, a sua volta, rappresenta circa 1/3 dell’accoglienza nel suo complesso. Possiamo dire quindi che si sono creati più di 300 posti di lavoro. Opportunità lavorative che si traducono direttamente in salari per persone che, spesso, provengono da percorsi di disoccupazione. In tanti casi si tratta di persone non formate, entrate a loro volta dentro percorsi formativi e di qualificazione della propria professionalità grazie alla cooperazione sociale che, di fatto, si sta “inventando” competenze e qualifiche in un settore “nuovo”. Quindi parliamo di 14 cooperative che hanno creato occupazione vera – sottolinea Fontana -. E, nel “computo” delle ricadute, non dovremmo dimenticare altri due aspetti. Il primo: le strutture riqualificate, prima in disuso o in degrado e che, tra qualche anno, potranno essere riconsegnate alle comunità rimesse a nuovo e pronte per svolgere una funzione sociale per la cittadinanza. E poi ci sono le tasse versate e c’è il lavoro svolto dagli stessi ospiti delle strutture di accoglienza, che si traduce in manutenzioni e sistemazioni che, altrimenti, nessuno farebbe. Stipendi, tasse, lavori, acquisti, transazioni: tutte cose tangibili che rimangono qui, sul nostro territorio», conclude Fontana.

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