Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa – Incontri dal 5 al 8 marzo
Giovedì 5 marzo, ore 20.00 – Udine, Salone del Parlamento del castello di Udine.
Concerto: Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli, Giuseppe Tartini, Orchestra d’Archi del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste.
Nella data che la tradizione indica come giorno natale di Giambattista Tiepolo, onoriamo il grande maestro veneziano con il concerto di un’eccellenza internazionale: il Conservatorio Tartini, che inaugura l’edizione 2026 del Festival.
Venerdì 6 marzo, ore 17.00 – Udine, Fondazione Friuli, via Gemona, 1
Incontro tra Storia e Geo-Politica con Federico Rampini: Il Settecento dimenticato e tradito dall’Occidente: che cosa ne rimane oggi?
Il Settecento rappresenta nella storia dell’Occidente e dell’umanità intera l’inizio di quelle rivoluzioni scientifiche, tecnologiche e industriali, poi anche politiche, che hanno cambiato il mondo, e verso le quali proprio in Occidente oggi si è sviluppata incomprensione, talvolta aperta ostilità.
Sabato 7 marzo, ore 9.30 – Udine, Palazzo Antonini Belgrado, piazza Patriarcato, 3.
Convegno / Incontri d’Arte: “Tra leggerezza e gravità al tempo dei Tiepolo”
Una giornata di alto profilo dedicata all’opera e al contesto artistico dei Tiepolo, con: Giorgio Monte, Flavia Sabia, Johanna Fassl, Alessio Screm, Andrea Piai, Massimo Degrassi, Luca Baroni, Maria Paola Frattolin.
Domenica 8 marzo, ore 10.00 – Cordovado, Palazzo Freschi Piccolomini, via Castello, 4.
Incontro di Storia e d’Arte: Sviluppo e trasformazione del castello di Cordovado, da maniero a elegante dimora dei conti Piccolomini.
Dalle vestigia delle antiche fortificazioni a raffinata villa: storia intrigante e cavalleresca.
Domenica 8 marzo, ore 15.00 – Pordenone, Biblioteca del Seminario Diocesano, via Seminario, 1.
Incontro di Storia e d’Arte: La storica biblioteca del Seminario Diocesano di Concordia-Pordenone, dalla fondazione del seminario nel XVIII ai giorni nostri.
Questo tesoro di 140.000 volumi conta tra i beni preziosi ben 41 incunaboli, il più antico dei quali è il De arte metrica di Ognibene Bonisoli, stampato a Venezia nel 1471, e da oltre 1500 cinquecentine. Una storia affascinante tutta da scoprire tra lasciti e donazioni.





