Fiere: Regione stimola confronto per giungere a sistema unico, M5s si allinea e candida Pordenone

- La Regione vuole stimolare un processo di confronto fra gli storici enti fieristici del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo finale è quello di arrivare a un sistema unico in grado di interfacciarsi in modo dignitoso col mercato internazionale.

Lo ha affermato l'assessore alle Attività produttive e Turismo in apertura della seduta della II Commissione del Consiglio regionale che oggi si è soffermata sulle strategie di sviluppo del comparto fieristico.

Pur non essendo la Regione socia di queste realtà, l'assessore ha ribadito però il ruolo proattivo dell'Amministrazione regionale finalizzato allo sviluppo di questo sistema ritenuto prezioso per l'economia del Friuli Venezia Giulia.

Il tutto in un quadro peggiorato drasticamente a partire dal 2008 e che recentemente ha dovuto affrontare anche la crisi provocata dalla pandemia di coronavirus. È in atto, infatti, una forte polarizzazione a livello nazionale che ha portato alla nascita di importanti 'player' come Milano e Bologna.

Da parte dell'assessore è stata rimarcata inoltre l'importanza di poter attrarre soprattutto le fiere internazionali capaci di promuovere il territorio e l'economia della nostra regione e l'urgenza di iniziare un percorso condiviso che porti a un unico sistema fieristico per il Friuli Venezia Giulia in grado di valorizzare le diverse peculiarità, semplificando i processi di governo.

Capozzella del M5s ha commentato con una nota: “Società unica per sistema fieristico regionale”.

“Il sistema fieristico del Friuli Venezia Giulia ha bisogno di una società unica che gestisca più siti, come ipotizzato dal presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti”. Lo afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Mauro Capozzella, dopo l'audizione in Commissione sulle strategie di sviluppo del comparto. “Proprio l'attuale governance pordenonese ha dimostrato di avere una visione strategica di natura interprovinciale e interregionale, oltre che internazionale – aggiunge Capozzella -. Per questo ritengo che Pordenone abbia le carte in regola per giocare una partita da protagonista nel riassetto del sistema fieristico regionale”. “La capacità di guardare al di là dei confini cittadini e provinciali – conclude il consigliere pentastellato – rappresenta infatti una caratteristica fondamentale per uscire dal campanilismo che avvilisce il Friuli Venezia Giulia, impedendogli di fare sistema”.