Finalmente la bonifica dai residui radioattivi nel Meduno Cellina, per anni ne si negò l’esistenza

Per lustri si era negato che nei poligoni militari vi fossero sostanze radiottive poi le prime ammissioni ora dopo che in passato ci si era limitatai alle campionature è iniziata la rimozione di rifiuti metallici e scorie radioattive nell'area del Poligono del Cellina-Meduna. I lavori sono iniziati non solo superficialmente ma la rimozione dei rifiuti abbandonati e dei frammenti radioattivi riguarda anche quanto c'è al di sotto del piano di campagna. Lo rende noto l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che ha precisato, che l'intervento è propedeutico alla successiva caratterizzazione dei suoli risultati contaminati da metalli e all'eventuale bonifica, qualora si rendesse necessaria. La nota dell’Arpa precisa che gli interventi sono svolti sotto la supervisione di tecnici dell'Agenzia, presente nei momenti salienti delle operazioni. L'intervento di rimozione di tutti i rifiuti, eseguito da personale della 132° Brigata Corazzata Ariete, è effettuato in un raggio indicativo di 100 metri intorno a 5 bersagli. Personale del Settimo Reggimento di Difesa NBC di Civitavecchia, ha iniziato, invece, le operazioni di ricerca di eventuali frammenti radioattivi. Il lavoro di ricerca viene compiuto palmo a palmo per un raggio di circa 30 metri intorno ad ognuno dei bersagli indicati. Le eventuali anomalie radiometriche vengono segnalate al personale del Centro regionale per la radioprotezione di Arpa, che, verificata l'effettiva presenza di frammenti radioattivi, ne permette l'asportazione. Tutte le operazioni avvengono dal venerdì al lunedì di ogni settimana; i lavori di ripristino ambientale dovrebbero concludersi in due mesi, meteo permettendo. Vale la pena ricordare come quella della contaminazione dei siti dei poligoni sia una questione ancora aperta non solo in Fvg. Vale la pena da questo punto di vista rileggere quanto dichiarato dal ministro della difesa Pinotti in risposta ad una interrogazione del Parlamentare grillino Aris Prodani che chiedeva lumi e certezze sulla situazione del poligono di Meduno-Cellina il 22 dicembre 2014 : “Nell’ambito dell’accertamento dei livelli di contaminazione radioattiva, condotto dall’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) del Friuli Venezia Giulia nell’area su cui insiste il poligono di Cellina Meduna, i primi risultati hanno evidenziato, in 4 degli 8 bersagli statici presi in esame, la presenza di torio in «quantità nettamente superiore» a quella presente nel fondo ambientale della zona. La contaminazione, presumibilmente connessa ad attività risalenti nel tempo, è circoscritta a piccole aree all’interno del poligono, delle dimensioni di alcune centinaia di metri quadrati. Nondimeno, l’ARPA sta procedendo all’effettuazione di ulteriori indagini finalizzate ad approfondire il quadro di distribuzione del torio nell’area addestrativa, all’esito delle quali, non appena saranno noti i risultati tecnici, saranno avviate le azioni più idonee per la bonifica e per il ripristino ambientale del poligono........
Dai dati in possesso, inoltre, risulta che nessun tipo di munizionamento attualmente in uso all’Esercito italiano contiene materiale radioattivo; ciò esclude, pertanto, l’eventualità di una qualsiasi futura contaminazione correlata all’impiego di munizionamento che possa «determinare il rilascio di isotopi radioattivi».