Fondazione Aquileia: il Consigliere regionale Zanon chiede azioni mirate a convincere Zanardi Landi a mantenere il suo incarico

Con una mozione il consigliere regionale Emanuele Zanon  chiede vengano poste in atto  azioni mirate a persuadere il dimissionario Ambasciatore Antonio Zanardi Landi a rivedere la sua decisione e mantenere il suo incarico di Presidente della Fondazione Aquileia.  "Trovare un punto di mediazione per cercare di portare il dimissionario presidente della Fondazione Aquileia a rivedere la sua posizione, per non perdere un prezioso e valido collaboratore che negli anni del suo incarico ha saputo raggiungere considerevoli successi, accrescendo la conoscenza della città romana e dei suoi patriarchi in Italia e all’estero. L’annuncio, nei giorni scorsi, delle dimissioni dell’ambasciatore, Antonio Zanardi Landi, ha portato a un coro unanime di appelli da parte della politica e della società civile, mirati a portate l’ambasciatore a tornare sui suoi passi; si inserisce in questo contesto la mozione presentata dal Consigliere regionale Emanuele Zanon, volta a impegnare il Presidente della Regione e la Giunta «ad accertare la sussistenza delle condizioni ed eventualmente assumere le conseguenti necessarie azioni, atte a far modificare la decisione dell’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, soprassedendo alle dimissioni da Presidente della Fondazione Aquileia». Alla base delle dimissioni – da quanto si è appreso Zanon – ci sarebbe la percezione di un mancato supporto alla prosecuzione del suo compito, svolto a favore dell’attività culturale e artistica di Aquileia e della Regione. «L’intento della mozione – spiega Zanon - è quello di invitare i vertici regionali a persuadere il diplomatico a proseguire il suo incarico, nella consapevolezza che la sua personalità autonoma e qualificata, sia oltremodo adeguata a ricoprire il ruolo di vertice della Fondazione, peraltro in una particolare fase di rilancio e riconoscimento nazionale e internazionale come quella in corso. Il dotto Zanardi Landi in forza della sua elevata esperienza diplomatica gode di prestigio nazionale e internazionale, garantendo strette e proficue relazioni con il mondo dei musei e della cultura non solo in Italia, ma anche in Austria, in Russia, nei Balcani, negli Stati Uniti, in Medio Oriente e nel Nord Africa».