Forza Italia chiede lumi sul futuro Net

Impianto di via Gonars. Prima del Consiglio i forzisti udinesi chiedono chiarezza e domandano al sindaco di indire le Commissioni Bilancio e Ambiente.

Nasce a Udine un nuovo impianto di cogenerazione, in parole povere un enorme bruciatore rifiuti nel comprensorio della Net. E Forza Italia Udine vuole vederci chiaro chiedendo lumi al sindaco, Furio Honsell. Alla notizia di un nuovo apparato da 33 milioni di euro per il trattamento del materiale raccolto dalla differenziata dell'organico, il cosiddetto “umido”, da costruire nel sito di via Gonars a Udine, il portavoce di Forza Italia in Consiglio comunale, Vincenzo Tanzi, alza immediatamente le antenne. L’opera, infatti, risulterà tra le più grandi mai realizzate nella nostra regione e prevede la produzione di biogas per l’alimentazione della centrale di cogenerazione all’interno del plesso, da cui si ricaverà anche biometano per usi di autotrazione, che sostituirà per il 25% i carburanti tradizionali. Sfruttando questo valore energetico, inoltre, si migliorerà la qualità del compostaggio dei rifiuti e, grazie al trattamento anaerobico, si dovrebbero ridurre le emissioni di CO2 del 95%. Con il biometano prodotto, infine, si riforniranno giornalmente i 150 mezzi della Net. Insomma, l'opera che sarà integrata nel contesto preesistente, prevede vantaggi a non finire. Ecco che 8 milioni dell’investimento totale, sono messi a disposizione da Net SpA, il resto attende i partecipanti alla gara che scade il 16 maggio. La durata della concessione è di 23 anni.
«Sull’ampliamento del nuovo impianto per i rifiuti - commenta il forzista Tanzi - il sindaco Honsell venga a riferire in Aula. Considerato che si tratta di un investimento da 33 milioni di euro di cui 8 messi a disposizione da Net, è necessario fare maggiore chiarezza; La questione, infatti, è delicata per due motivi. Il primo è legato al futuro contrattuale della Net, i rapporti con gli altri comuni e il progressivo e importante passo per arrivare al gestore unico dei rifiuti in provincia di Udine. Il secondo è prettamente amministrativo».
Al proposito ricordiamo che le delibera sulla rimodulazione della durata del contratto di servizio con Net SpA per la gestione in-house providing del servizio pubblico di igiene urbana ed ambientale in Comune di Udine, all’ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale, per questioni di orario è stata rimandata.
«La delibera in argomento - spiega Tanzi - non solo è riferita al contratto di Net, che da 20 anni passa a 30 con scadenza nel maggio del 2031, ma traccia anche il percorso intrapreso dell’evoluzione operativa del Project Financing dell’impianto di Udine dedicato compostaggio con digestore anaerobico per il trattamento della frazione organica. Viene contemplato anche un passaggio in prospettiva futura, in attesa di definire le linee d’indirizzo, l’aggregazione di Net con A&T2000.
Poiché la problematica è seria e non riguarda solo Udine, riteniamo che prima del prossimo consiglio comunale, serva un chiarimento. Invito dunque il sindaco - conclude il consigliere - a sollecitare i presidenti delle commissioni a convocare congiuntamente la 1^ Commissione bilancio e la 2^ Commissione territorio e ambiente, con la presenza del Direttore della Net, Massimo Fuccaro.

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