Fra quello che ha detto e il non detto, Fedriga usa Pordenonelegge a fini di propaganda

La nota  dell’Agenzia di stampa della Regione Fvg (arc) si è guardata bene dal raccontare delle contestazioni ricevute dal Presidente della giunta regionale Massimiliano Fedriga all’inaugurazione della 26 edizione della Festa del libro e della libertà, meglio nota come Pordenonelegge. Fedriga infatti, nel suo intervento, non solo si è guardato bene da dire una qualsiasi parola sulla tragica vicenda di Gaza, ma ha colto l’occasione per accodarsi alla polemica tutta “governativa” sul presunto clima di violenza politica in Italia: “è necessario preoccuparsi – ha spiegato il presidente tanto amato dai sondaggisti – anche quando in Occidente ci sono dei segnali che mostrano un indebolimento delle libertà. L’esempio, ha aggiunto Fedriga, ci viene dalla cronaca di questi giorni. Quando, negli Usa viene ammazzato un giovane che esprime le proprie idee e, da parte di qualcuno, vi è il tentativo di speculazione politica, tanto che neanche di fronte alla morte vi è il rispetto. Oppure come quando un professore universitario viene aggredito e gli viene impedito di fare lezione. E se di fronte a episodi come questi – ha detto Fedriga – non vi è una forte condanna unanime, rispetto al fatto che si attaccano le persone e non le idee, è il segnale che il confronto libero e le libertà si stanno indebolendo”. Insomma Fedriga ha perso l’occasione per dimostrarsi presidente istituzionale e non personaggio schierato ed asservito al pensiero di una destra davvero becera.

Sconcerto per intervento Fedriga ad inaugurazione Pnlegge: la dura reazione di Honsell

“Esprimo profondo sconcerto per l’intervento del Presidente Fedriga avvenuto ieri all’inaugurazione di Pordenonelegge. Ha cercato lo scontro
stigmatizzando episodi che non c’entravano con i temi trattati la dagli altri oratori ma non ha avuto nemmeno una parola per i morti innocenti del genocidio di Gaza o della situazione in Ucraina. Questo suo intervento ha trasformato in un mediocre comizio l’inaugurazione,
scatenando la faziosità della platea. Ancora una volta Fedriga non si presenta come il Presidente di tutti, ma si costruisce retoricamente dei
nemici. Pessimo episodio di una manifestazione invece che si vuole presentare all’insegna della pace e dei diritti umani.” Così si è
espresso Furio Honsell, Consigliere regionale di Open Sinistra FVG.

 

Pnlegge: Conficoni (Pd), Fedriga fischiato, sparge propaganda su festival

«È grave che il presidente Fedriga con la sua propaganda abbia trasformato l’inaugurazione di Pordenonelegge in un evento politico, scambiando il palco del Teatro Verdi per quello di una festa di partito. Comizi come quello cui abbiamo assistito sono indegni di un festival che vuole stimolare una seria riflessione sulla necessità di garantire la libertà ovunque venga messa in discussione». Lo afferma il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) a margine delle proteste di una parte del pubblico rivolte al presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga per il suo intervento durante la cerimonia di apertura del festival Pordenonelegge al teatro Verdi di Pordenone.
«Le provocazione lanciate da Fedriga dal palco del Verdi hanno rovinato l’armonia che fino a quel momento aveva caratterizzato l’evento, aperto dagli inni europeo e nazionale nonché impreziosito dal prestigioso contributo del Presidente Mattarella e dai saluti istituzionali delle altre autorità.
Non a caso Fedriga è stato fischiato più volte dai numerosi presenti tra il pubblico che hanno voluto contestare apertamente un intervento tanto divisivo quanto fuori luogo» continua Conficoni ricordando che «chi ha rifiutato gli aiuti a Gaza (colpevolizzando giustamente Hamas, ma assolvendo Netanyahu) ed è rimasto in silenzio quando sono stati ammazzati esponenti democratici non può permettersi di dare lezioni sull’omicidio Kyrk e sull’antisemitismo che anche noi condanniamo».