Friuli Venezia Giulia, prime valutazioni sulla qualità dell’aria 2025
Le prime valutazioni speditive sul monitoraggio della qualità dell’aria eseguito in Friuli Venezia Giulia nel 2025 indicano l’anno appena conclusosi come un anno buono per la qualità dell’aria ed evidenziano il rispetto degli attuali limiti normativi per gran parte degli inquinanti normati.
Le variazioni inter annuali che si riscontrano per i vari parametri rientrano nella normale variabilità meteorologica e, in particolare, nel 2025 hanno fatto registrare un netto miglioramento dei valori delle polveri sottili rispetto all’anno precedente in virtù di condizioni maggiormente favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Per quanto riguarda l’ozono, inquinante caratteristico del periodo estivo e connesso all’intensità dell’insolazione, nel 2025 si riscontra, in linea con i risultati degli ultimi anni, il superamento del valore obiettivo indicato dal D.Lgs. 155/2010 per le stazioni di pianura (25 superamenti all’anno della soglia di 120 µg/m3 relativa alla massima media giornaliera calcolata su 8 ore). I risultati dei monitoraggi evidenziano in diversi casi una diminuzione del numero di superamenti del valore obiettivo rispetto all’anno precedente, a fronte tuttavia di un maggior numero di superamenti della soglia di informazione (valore di riferimento di 180 µg/m3 per la media oraria).
Nel 2025 i valori misurati di polveri sottili non hanno evidenziato alcun superamento degli attuali limiti normativi sia in termini di media annuale della concentrazione di PM10 (limite pari a 40 µg/m3) e PM2,5 (limite pari a 25 µg/m3), sia in termini di numero di sforamenti annui della soglia giornaliera per il PM10 (massimo numero di superamenti consentiti pari a 35). Per quanto riguarda la distribuzione dei valori sul territorio regionale, in linea con quanto riscontrato anche negli anni passati, il numero dei superamenti è risultato maggiore nelle aree più prossime al confine con il Veneto rispetto alla zona orientale della regione e alle zone di montagna e costa.
Per quanto riguarda il benzo(a)pirene i valori osservati nel 2025 sono sostanzialmente in linea con quelli rilevati nel corso dell’ultimo quadriennio, periodo in cui sono stati rilevati i primi superamenti del valore obiettivo, confermando la necessità di continuare con il monitoraggio di questa sostanza, in particolare ai confini con il Veneto e nelle vallate alpine caratterizzate da una bassa ventilazione ed uso di riscaldamento a biomassa legnosa.
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