G20 della Salute. Polemica Medicina Democratica: le regalìe non salveranno il Sud del mondo

"4.561.446 morti nel mondo, + 44.446 morti di Covid 19 in soli tre giorni, non sono stati una ragione sufficiente per i “grandi del G20 Salute” per approvare la richiesta di sospensione temporanea dei brevetti dei vaccini! Aleatorie e prive di consistenza le dichiarazioni del ministro Roberto Speranza che lancia il nuovo mantra “One health”, “Una sola salute”, senza indicare gli strumenti per attuarla". Si apre così la nota di Medicina Democratica che non nasconde la delusione per il risultato del G20 dei ministri della salute. “Vergognosa e indecente la scelta del G20 di ignorare la proposta di moratoria per i brevetti sui vaccini, come da più parti a livello mondiale ed europeo richiesto! Chiosa Vittorio Agnoletto portavoce italiano della campagna europea Diritto alla Cura- Right2cure – No profit on pandemic. Il nostro governo, che presiede il G20, ci ha sommerso in questi giorni di una valanga di parole sui “vaccini per tutti”, con larga risonanza sui mass media, ma senza spiegare come concretamente tale obiettivo possa essere raggiunto".  Bisogna dire però che al di là della comprensibile posizione purista espressa da Agnoletto, condivisibile sul paiano di quale sarebbe lo strumento più giusto per affrontare la pandemia globale, quanto ottenuto in quell'incontro internazionale era il massimo che si poteva ottenere mettendo vicine 20 posizioni molto differenziate senza rompere delicati equilibri, rottura che alla fine poteva diventare  controproducente su tutta la linea. Sul piano dei principi quindi è corretto criticare il Patto di Roma e anche i toni trionfalistici che l'hanno accompagnato, ma avere la consapevolezza che fra i proclami e la realtà c'è una frontiera difficilmente valicabile senza rotture insanabili, è opportuno.  “Di fronte alla tragedia in atto- ha aggiunto Vittorio Agnoletto- che colpisce soprattutto i paesi più poveri, non bastano proclami suggestivi e parole magiche come “One health”, “Una sola salute”, il nuovo mantra lanciato oggi dal ministro Roberto Speranza. Occorrono scelte conseguenti e coraggiose, ma abbiamo la netta impressione che dietro questi proclami si nasconda la totale sudditanza a Big Pharma“. Nel Patto di Roma si afferma di condividere l’obiettivo dell’OMS di vaccinare il 40% della popolazione mondiale entro il 2021, ma poi ci si limita a riproporre gli stessi strumenti che sono stati utilizzati fino ad oggi: un ennesimo piano di donazioni, quando è già fallito il progetto Covax, perché le donazioni già promesse sono arrivate con il contagocce e in tempi lunghissimi; e un appello alle aziende per aumentare i trasferimenti volontari di tecnologia. La bufala delle intenzioni filantropiche sulle donazioni è smentita da quanto dichiarato oggi dall’OMS: 10 Paesi, tra i quali l’Italia, hanno acquistato il 75% delle dosi di vaccino prodotte a livello mondiale mentre in Africa i vaccinati non superano al 2 %. Intanto in Israele si comincia a parlare di quarta dose, in una perenne rincorsa contro le nuove varianti. Nel sud del mondo milioni di persone vengono condannate a morte senza vaccini e senza cure, mentre i Paesi ricchi si dissangueranno economicamente per comprare a prezzi sempre più alti i vaccini prodotti dalle multinazionali in una spirale in cui l’unica certezza è che continueremo ad essere tutti a rischio, se non si sospenderanno i brevetti mettendo, in tempi rapidi, i vaccini a disposizione di tutti. I dati in aggiornamento costante da parte di OMS sono tragici: in solo tre giorni sono stati inghiottiti dal COVID 19 44.446 persone nel mondo e la cifra globale è balzata da 4.517.000 a 4.561.446 superiore agli abitanti di Piemonte e Valle d’Aosta messi insieme!"

G20 ministri Salute, Speranza: “Patto di Roma approvato all’unanimità”