Genova rossoblu amara per l’Udinese. Ma quelle due perle di Zico…

Più delusioni che sorrisi. La trasferta di Genova in casa rossoblu non è mai stata molto favorevole all’Udinese. Nei 26 precedenti tra le due formazioni, il Grifone l’ha spuntata in 15 occasioni, mentre in otto sfide le squadre si sono divise i punti in palio; soltanto tre, infine, le vittorie friulane. Insomma, un campo tradizionalmente ostico quello del Genoa, che domenica 6 novembre alle 15 incrocerà ancora una volta le armi con i bianconeri.

L’ultimo successo dell’Udinese risale a quasi sei anni fa. È il 16 gennaio 2011 quando i ragazzi di Francesco Guidolin, che a fine stagione acciuffano un ottimo quarto posto con annessa qualificazione ai preliminari di Champions, si impongono a Marassi per 4-2 grazie ai sigilli di Pablo Armero, Totò Di Natale, Alexis Sanchez e German Denis. Inutili le reti rossoblu siglate da Omar Milanetto e Mattia Destro. Dopo quell’affermazione, l’Udinese non è più riuscita a portare a casa i tre punti in terra ligure: nei cinque match seguenti arrivano due pari e tre vittorie genoane, l’ultima delle quali risale al 22 febbraio scorso quando, dopo il vantaggio friulano con Alì Adnan, il rigore di Alessio Cerci e l’acuto di Diego Laxalt regalano i tre punti alla squadra di Gian Piero Gasperini.

Il “Ferraris” rossoblu, come detto, non è mai stato un campo amico dell’Udinese. Tant’è che, per trovare un’altra affermazione bianconera prima di quella del 2011, si doveva tornare indietro di quasi trent’anni. Ma quel Genoa-Udinese dell’11 settembre 1983 non è una partita qualunque. È il grande giorno di Arthur Antunes Coimbra, meglio noto come Zico. L’amatissimo asso brasiliano, uno tra i campioni più grandi ad aver mai indossato la maglia bianconera, quel giorno fa il suo esordio in serie A. Un debutto con i fiocchi, per il Galinho: il fuoriclasse bagna la sua “prima” in bianconero con una doppietta. La prima rete è un concentrato di abilità tecnica, una finta dentro l’area che manda fuori tempo il difensore e poi un sinistro chirurgico che si infila nell’angolino; il secondo gol è un classico di Zico, una perfetta pennellata su punizione che non lascia scampo a Silvano Martina, portiere di casa. I friulani strapazzano gli avversari con un secco 5-0 propiziato, oltre che dalla doppietta del brasiliano, anche dai due gol di Pietro Paolo Virdis e dalla rete rompighiaccio di Massimo Mauro. È l’Udinese di mister Enzo Ferrari, quella tra gli altri di Causio ed Edinho, squadra capace di sognare di far sognare tutto il Friuli e che a fine stagione deve però “accontentarsi” del nono posto (con 4 punti in più sarebbe andata in Uefa), nonostante uno scintillante Zico capace di andare a segno per 19 volte.

Un dolce ricordo, quell’11 settembre di 33 anni fa, ma in seguito sono arrivati nelle trasferte di Genova 10 sconfitte e tre soli pareggi. L’Udinese spera di sfatare il tabù “Ferraris” già domenica prossima.

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