Geologi: Convegno online su risanamento ambientale e discariche abusive: aspetti giuridici e tecnici

Lo smaltimento illecito di rifiuti, spesso pericolosi; la lotta alle discariche abusive su tutto il territorio nazionale; la messa in sicurezza e la bonifica dei siti inquinati; il risanamento ambientale di aree particolarmente degradate. Questi i temi che saranno affrontati nel corso del Convegno online “Caratterizzazione, Progettazione ed Esecuzione di interventi di risanamento ambientale e discariche abusive: aspetti giuridici e tecnici”, organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Regione Calabria, che si terrà il 25 giugno dalle ore 10 alle 12.30. Tra gli argomenti analizzati anche il ruolo, le funzioni e la gestione degli appalti nelle gare di lavori pubblici.

“I rifiuti fanno parte della nostra quotidianità, ne produciamo a dismisura, per questo motivo dobbiamo imparare, sulla scia dei paesi più virtuosi, a trasformarli in risorse” afferma Vincenzo Giovine, Vice Presidente e componente della Commissione “Ambiente” del Consiglio Nazionale dei Geologi. “I temi ambientali ed in particolare le bonifiche dei siti contaminati – continua Giovine - assumono un’importanza notevole per le correlazioni tra rifiuti pericolosi e la salute delle persone, senza considerare lo smaltimento illegale dei rifiuti con il relativo stoccaggio degli stessi nelle discariche abusive”. Sulla questione spiega: “Le metodologie di carattere tecnico e l’applicazione di procedure corrette secondo le norme di legge consentono di ottenere sia la risoluzione dei problemi di contaminazione dei siti in aree urbane o extraurbane con immediati benefici dal punto di vista sanitario, sia il recupero e la riqualificazione di aree degradate che possono essere riconvertite o restituite a nuova destinazione a verde o abitativa migliorando la qualità della vita di coloro che vivono nei pressi delle stesse. Inoltre il recupero di settori urbani di aree ex industriali permette di ridurre l’utilizzo di terreni liberi concorrendo a ridurre il consumo di suolo” dichiara il Vice Presidente CNG.

“La bonifica delle discariche abusive, oggetto della seconda sentenza dell’Unione Europea del 2014, ha avuto origine nel nostro Paese negli anni ‘80 ed è una vicenda di sostenibilità ambientale e di buon uso del territorio che l’Italia sta avviando a una soluzione attraverso l’apporto e il supporto della Commissione Europea” afferma Alfonso Aliperta, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria. L’Italia, infatti, con la procedura di infrazione ‘Discariche abusive’, - prosegue - è stata soggetta ad una doppia condanna della Corte di Giustizia UE per 200 siti irregolari. Tale seconda sentenza ha comportato l’imposizione di ingenti sanzioni pecuniarie che sono da corrispondere fino alla completa regolarizzazione dei siti. Sei anni fa le 200 discariche erano distribuite in 18 regioni italiane, tranne il Trentino Alto Adige e la Valle d’Aosta, tutte le altre regioni italiane avevano ospitato una o più discariche abusive: dal 2014 ad oggi ne sono state bonificate 160”.

Una situazione particolare a livello nazionale è quella della Regione Calabria. “Nello specifico la Calabria è presente nell’elenco della sentenza di condanna con 43 siti distribuiti nelle varie province calabresi” evidenzia Aliperta. “Oggi, dopo cinque anni, sono stati regolarizzati 26 siti, dei rimanenti 17 ancora in procedura, per cinque i lavori si sono conclusi e per dodici le attività di messa in sicurezza e di bonifica sono in corso. Nella maggior parte dei casi si tratta di vecchi siti di sversamento di rifiuti prima del D.Lgs 36/2003, ma si sono rese necessarie attività di caratterizzazione, messa in sicurezza e in alcuni casi di vera e propria bonifica per eliminare la possibilità che possano divenire un pericolo per la salute umana e l’ambiente. L’obiettivo di tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda deve essere quello di strappare territori all’illegalità e all’incuria e in quest’ottica il CNG e l’Ordine dei Geologi della Calabria affiancano e collaborano con tutti gli attori istituzionali per la sensibilizzazione delle persone ai temi della sostenibilità ambientale e al contrasto all’illegalità in campo ambientale” conclude il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria.