“Giornata Nazionale degli Alberi”, l’impegno dei carabinieri forestali

In occasione della celebrazione della “Giornata Nazionale degli Alberi” 2025, festività del 21 novembre ma posticipata ad oggi a causa del maltempo, l’Arma dei Carabinieri, con la specialità dei Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Udine e del Reparto Biodiversità di Tarvisio, assieme con l’Amministrazione comunale e la Protezione Civile di Cividale del Friuli, l’Associazione Nazionale Forestali, l’Associazione Italia Nostra e i Servizi Forestali Regionali, ha organizzato un incontro di divulgazione naturalistica dedicato all’educazione ambientale e alla legalità presso il Parco Oasi delle Regioni, affrontando i temi della salvaguardia dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, che la Costituzione della Repubblica Italiana, all’Art. 9, tutela anche nell’interesse delle future generazioni”.

La “Giornata Nazionale degli Alberi” è stata formalmente istituita in Italia nel 1899 dall’allora Ministro della pubblica istruzione, Guido Baccelli, nella convinzione che le giovani generazioni “serbassero vivo ed operoso un culto, che è nobile contrassegno di cooperazione civile ai grandi interessi sociali”.

Da allora questo significato si è arricchito di valenza grazie agli aggiornamenti normativi, per ultima la Legge 14 gennaio 2013 n. 10, che riconosce la “Giornata Nazionale degli Alberi” per “perseguire, attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, l’attuazione del protocollo di Kyoto, ratificato ai sensi della legge 1º giugno 2002, n. 120, e le politiche di riduzione delle emissioni, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani”.

L’evento, che ha visto la presenza degli Assessori comunali Rita Cozzi e Davide Cantarutti, è stato indirizzato ad un centinaio di studenti delle scuole medie locali, ai quali sono stati illustrati tutti i possibili significati legati a quel semplice ma importante gesto di affidare alla terra una specie arborea, dal perseguire le azioni di riduzione delle emissioni, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, dal miglioramento della qualità dell’aria, alla valorizzazione delle tradizioni legate all’albero nella cultura italiana e alla vivibilità degli insediamenti urbani.

Durante l’incontro sono state messe a dimora alcune piantine di specie arboree autoctone, tipiche della vegetazione italiana, fornite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che gestisce 130 mila ettari di Riserve, veri e propri scrigni di biodiversità, con 28 Reparti che si occupano di conservazione e salvaguardia della natura.

Le piante sono state corredate di fascetta con QR CODE necessaria per la loro geolocalizzazione e il conseguente inserimento nel portale www.unalberoperilfuturo.it, dove con un algoritmo viene calcolato in tempo reale il quantitativo di CO2 che ogni pianta assorbe, al fine di accrescere la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale.

Nell’ambito del progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro”, il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità ha messo a dimora oltre 52.000 alberi allo scopo di creare un bosco diffuso della legalità sul territorio nazionale che aumenti la consapevolezza del valora naturalistico degli alberi per contrastare i cambiamenti climatici e l’inquinamento atmosferico.